Dominica

 

Prodotti

Tour di gruppo, Fly and Drive, Crociere e altre proposte di viaggio

Alberghi

Gli alberghi per tutte le esigenzee

Località

I posti più belli da visitare

Presentazione


Presentazione

Protetta e poco frequentata dai turisti, l'isola di Dominica si presenta come una 'destinazione non turistica', ideale per i subacquei, gli escursionisti e i naturalisti - in parte anche perché non può vantare le belle spiagge caraibiche di sabbia bianca che fanno sognare i turisti di tutto il mondo. L'interesse dell'isola è legato alle attività che si possono praticare che la rendono una destinazione adatta a chi cerca nelle vacanze un'occasione per fare sport.
Soprannominata 'l'Isola delle Natura' dei Caraibi, Dominica ha un entroterra meraviglioso con foreste pluviali, laghi, sorgenti termali e più di 200 fiumi, molti dei quali formano cascate sulle alte e impervie pareti rocciose lungo le strade che portano al mare. Il solo modo per esplorare questo territorio selvaggio è armarsi di scarponi da montagna ed avere un solido allenamento per le escursioni. Infatti sull'isola si incontrano le più alte montagne dei Caraibi Orientali, il cui picco più alto, il Morne Diablotin, raggiunge la non indifferente altitudine di 1447 m., tenendo presente che l'isola misura solo 47 km di lunghezza e 26 km di larghezza.
Oltre il suo splendido entroterra, sull'isola si trova un'interessante fusione di culture, con tradizioni britanniche, francesi e indigene. Dominica accoglie inoltre la più grande comunità di indiani caribi dei Caraibi Orientali. 

Nome completo del paese: Commonwealth di Dominica
Superficie: 290 kmq
Popolazione: 71.540 abitanti
Capitale: Roseau
Popoli: 90% discendenti di africani, 4% nativi dei Caraibi
Lingua: inglese (uff.), creolo-francese
Religione: 77% cattolica, 5% metodista, 3% pentecostale, 2% battista, 2% avventista del settimo giorno, 7% altre
Ordinamento dello stato: stato indipendente del Commonwealth britannico 
 

 

Da vedere


Da vedere

Roseau
Pur essendo una delle capitali più povere della regione caraibica, Roseau è anche una tra le più curate. I marciapiedi lungo le strade sono spazzati ogni mattina, la città è immersa in un quadro delizioso a cui fanno da sfondo le verdeggianti montagne e lungo le strade si allineano vecchi edifici in pietra e legno. Il lungomare, seriamente danneggiato dall’uragano David (1976), è stato da poco interamente ricostruito e comprende oltre a una bella passeggiata anche un imbarcadero per le navi da crociera. Il centro di questa città funzionale dedita al commercio ha visto sorgere di anno in anno numerosi moderni edifici in cemento, ma percorrendo a piedi la maggior parte dei quartieri e delle strade di periferia sembra di tornare indietro di un centinaio di anni.
Un'immagine evocativa dell’aspetto più disumano del passato coloniale di Dominica si trova sulla piazza acciottolata del Vecchio Mercato, un tempo mercato degli schiavi, dove un monumento di ferro battuto in stile vittoriano indica i luoghi dove avveniva la vendita all’asta degli schiavi. Il Dominican Museum accoglie una mostra interessante sulla storia della tratta degli schiavi e sulla cultura creola e amerindia. Al mercato troverete frutta fresca, ortaggi e erbe aromatiche e il suono di una grande conchiglia di strombo vi avverte quando arriva il pesce fresco sul mercato. Tra i diversi luoghi di interesse della città, segnaliamo l’antica cattedrale cattolica, il giardino botanico, la chiesa anglicana e la biblioteca, aperta nel 1905 grazie alla generosa donazione del filantropo americano Andrew Carnegie.

Cabrits National Park
Situato a nord di Portsmouth, su una penisola dai vasti panorami, questo parco è noto per aver ospitato il Fort Shirley, un grande forte di guarnigione britannico del XVIII secolo, che un tempo accoglieva 600 soldati. Le rovine del forte sono state in parte ricostruite, mentre gran parte delle antiche pietre è da secoli immersa nella fitta vegetazione della giungla. Tutto il sito vale una visita e dalle rovine del Quartiere degli Ufficiali si aprono splendide viste della Prince Rupert Bay. Il parco comprende la penisola, la costa circostante e le scogliere coralline, oltre alla più vasta palude dell’isola.

Riserva dei caribi
Questa riserva (3700 acri) ospita la maggior parte dei 3000 indiani caribi che abitano sull’isola. Nel XVII secolo, a causa delle epidemie causate delle malattie portate dai coloni, gli indigeni si ridussero ben presto a poche centinaia. Malgrado tutto, ebbero una sorte migliore dei caribi di altre isole, che furono praticamente sterminati: i pochi superstiti furono radunati in una piccola ‘riserva’, il nucleo dell’attuale territorio. La comunità odierna si è parecchio ingrandita, ma ha purtroppo perduto nel corso dei secoli un po’ della sua specificità culturale, erosa dal cattolicesimo e dalle altre lingue presenti sull’isola.
La Riserva è una zona prevalentemente rurale, con coltivazioni di banane e di alberi del pane ed eliconie che crescono spontaneamente sul ciglio delle strade. In genere le abitazioni sono in legno e seguono lo stile tradizionale su palafitte fatte di tronchi d’albero. Nelle zone più povere non è raro vedere invece delle baracche di lamiera ondulata e cartone catramato. Il più grande insediamento del territorio è Salybia, dove si trova anche il principale luogo di interesse, L'Escalier Tête Chien, una eccezionale colata lavica dalla forma di scala che sorge dai flutti tumultuosi dell’oceano. Vista dai caribi come l’incarnazione di un boa constrictor, ha un ruolo importante per questo popolo e compare in molte delle sue leggende.

Zona del Fiume Layou
Il Fiume Layou, il più lungo dell’isola, sfocia nel mare a sud di St Joseph, al centro della costa occidentale. Il fiume scorre in una bucolica regione rurale, con canne di bambù a fior d’acqua, e banani e palme da cocco sul ciglio delle strade. Quando non è in piena, gli abitanti dell’isola nuotano e fanno il bagno nelle sue fresche acque.
St Joseph, un tranquillo villaggio di pescatori di 2600 anime, sorge sul pendio sovrastante una spiaggia di sabbia nera. La più bella spiaggia della regione è un po’ più a nord, al Castaways Beach Hotel di Mero. La striscia di mare di fronte al Castaways è ideale per nuotare e lungo le formazioni rocciose all’estremità meridionale della spiaggia vi sono siti ideali per lo snorkelling. Con un po’ di fortuna si possono avvistare razze e piovre.

Portsmouth
Portsmouth, la seconda più grande città di Dominica, è situata sulle rive della Prince Rupert Bay. Colombo vi sbarcò nel 1504, in occasione del suo quarto viaggio nel Nuovo Mondo.
Il centro di Portsmouth non è di grande interesse turistico, ma un paio di eccentricità valgono la pena di essere viste: il piccolo e variopinto monumento della fermata dell’autobus dedicata a Lord Cathcart "che morì al largo di Dominica nel 1741" e la fila di relitti di navi radunati nell’acqua bassa dietro alla stazione di polizia.

 

Profilo economico - Lingua - Valuta


Economia

PIL: 225 milioni di dollari
PIL pro capite: 3400 dollari
Tasso annuale di crescita: 2%
Inflazione: 1%
Settori/prodotti principali: Agricoltura (principalmente banane e noci di cocco), turismo, calzature, mobilio, cemento
Partner economici: Paesi del Caricom, Italia, USA, Gran Bretagna, Giappone, Canada


Lingua

inglese (uff.), creolo-francese


Valuta

dollaro dei Caraibi orientali (EC$)

 

Geografia - Distanze - Clima - Fuso orario


Geografia

Dominica è situata 805 km a nordest di Caracas (Venezuela) e 605 km a sudest di San Juan, (Puerto Rico). Le isole più vicine sono la Guadalupa, che si trova 95 km a nord e la Martinique, 90 km a sud. Leggermente più grande di Guam e dalla forma che ricorda una bottiglia di porto, Dominica è lunga 47km e larga 26 km. Sull'isola si ergono le più alte vette dei Caraibi, che culminano nel Morne Diablotin (1450 m). La presenza dei rilievi favorisce le precipitazioni, le quali alimentano più di 200 fiumi e torrenti che scorrono nelle numerose valli, molti dei quali nella loro corsa verso il mare incontrano ripide scogliere formando spettacolari cascate. Dominica ha il più gran numero di specie di uccelli dei Caraibi Orientali; sono state avvistate più di 160 specie di uccelli, di cui 59 nidificano sull'isola. Tra questi, due specie di pappagalli endemiche e a rischio di estinzione. L'uccello nazionale di Dominica è il Sisserou (Amazona imperialis), chiamato anche pappagallo imperiale. Con una taglia che raggiunge i 50 cm, è il più grande dei pappagalli amazzonici. Sull'isola sono presenti anche grandi rane, lucertole, 13 specie di pipistrelli, 55 specie di farfalle, il boa constrictor, la cui lunghezza può raggiungere i 3 m, e quattro altri tipi di serpenti dei quali nessuno velenoso. Dominica è nota soprattutto per la sua vasta foresta pluviale, ma ha una vegetazione estremamente varia che comprende cespugli d'alta quota, zone di macchia, foreste di sempreverde, zone di vegetazione di origine lavica, foreste nebbiose e boschi. L'albero più diffuso sull'isola è il gigantesco gommier (albero della gomma), tradizionalmente usato per costruire le piroghe. La pianta che produce i fiori dai colori più vivaci (i fiori nazionali di Dominica) è il bwa kwaib, o albero dei Caribi, un arbusto a foglie decidue endemico dell'isola che cresce sulla costa occidentale, più arida. In primavera i suoi rami si ricoprono di centinaia di fiori rosso vivo, le cui chiazze sgargianti decorano magnificamente il paesaggio.


Distanze


Clima

A gennaio la temperatura media oscilla intorno ai 29°C mentre le medie più basse si aggirano intorno ai 20°C. A luglio, l?escursione termica va da un massimo di 32°C a un minimo di 22°C, mentre da febbraio a giugno le precipitazioni sono scarse. Queste informazioni meteorologiche riguardano la zona di Roseau; in montagna le temperature sono più fresche e le precipitazioni più abbondanti.


Fuso orario

quattro ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

 

Formalità - Servizi turistici - Salute


Formalità

Ai viaggiatori italiani, così come a quelli della maggior parte delle nazionalità, non viene richiesto il visto per soggiorni a scopo turistico inferiori a due settimane (tale periodo può essere prolungato in loco). All'arrivo sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.


Servizi Turistici

Questa meravigliosa isola protetta è nota per le sue escursioni. Le foreste pluviali, le cascate e i fiumi sono facilmente raggiungibili dai grandi centri urbani: la Riserva della Foresta del Nord offre due belle escursioni, di cui una facile che attraversa la riserva dei pappagalli e una più impegnativa che conduce alla cima del monte più alto dell'isola. Nel Parco Nazionale Morne Trois Pitons vi è l'opportunità di fare diverse escursioni, più o meno impegnative, nella prospera natura dominicana. Si va dalla passeggiata nella giungla lussureggiante, all'escursione di una giornata che attraversa una fumante valle vulcanica e termina nei pressi di un lago bollente. In alternativa alle escursioni a piedi, affittando una mountain bike a Soufrière potrete percorrere i sentieri che portano ad antiche grandi proprietà e alle sorgenti sulfuree vicine. Dominica non ha le tipiche bianche spiagge caraibiche da cartolina poiché gran parte della sabbia dell'isola è nera. Ma ve ne sono comunque di molto belle: le migliori si trovano nella zona nordoccidentale dell'isola, vicino a Portsmouth, mentre la costa orientale, più battuta dai venti e dal mare meno calmo, offre alcune piccole spiagge di sabbia dorata situate nella zona a sud di Calibishie. Quando le acque sono più tranquille, qui si può nuotare e fare snorkelling. A Dominica vi sono fantastici siti per le immersioni. I paesaggi selvaggi dell'isola continuano sott'acqua e formano alture, pareti a picco, volte vulcaniche, picchi e caverne. Molti dei siti di immersione si trovano nella zona di Soufrière Bay, al largo della costa sudoccidentale, dove le pareti e le caverne subacquee sono frequentate da razze, pesci ballerini, barracuda, pesci pappagallo, grandi spugne tubolari e coralli teneri. Un buon numero di siti si trova anche al largo della costa settentrionale, in particolare a Castaways Reef, Grande Savane, Rodney's Rock e Toucari Bay. I relitti di una chiatta e di un rimorchiatore possono essere esplorati al largo di Canefield. Intorno a Champagne troverete invece acque tranquille per nuotare e fare snorkelling, e siti di immersione per principianti. Al largo di Pointe Guignard, da una sorgente calda sottomarina bolle d'acqua calda risalgono alla superficie dal fondo del mare. Le profonde acque al largo delle coste danno la possibilità di osservare balene e delfini. Tra ottobre e marzo i mammiferi che si avvistano più di frequente sono i capodogli. Tra le specie locali si segnalano l'orca, il capodoglio nano, l'orca assassina e il delfino pilota. Un modo ideale per vivere a contatto con la natura e l'ambiente marino dell'isola è quello di raggiungere in kayak le zone intorno a Soufrière Bay, le coste occidentali o i siti di snorkelling che non si possono raggiungere via terra.


Salute

vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide. In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Altri rischi: scottature e dissenteria; parassitosi intestinali e leptospirosi possono essere veicolate da germi patogeni presenti nelle acque dei torrenti e dei fiumi. Consigliamo di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

 

Abbigliamento - Cucina - Shopping - Elettricità - Telefonia - Foto e video


Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: felpa e giubotto leggero sono indispensabili nelle zone montuose. Abbigliamento leggero ed estivo è essenziale quando ci si trova sulla costa caraibica. Comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, ed un indumento per ripararsi dalla pioggia durante la stagione umida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata.


Cucina

Nelle isole caraibiche si mangia ottimamente. E' quindi un peccato lasciarsi andare ai menù internazionali dei ristoranti dei centri turistici. I piatti locali sono deliziosi, frutto di un mix gastronomico di cucina precolombiana (degli arauchi e dei caribi) con quella africana, francese, spagnola, inglese, indù e indonesiana. Molta influenza hanno i frutti (mango, papaia, avocado, ecc.) su pietanze, contorni e, ovviamente, sui succhi e sui drink anche alcolici. Nelle esplorazioni gastronomiche locali, dimenticate la carne bovina: solo con pollo, maiale, montone, pesce e crostacei si ha la certezza della freschezza. Per quanto riguarda le bevande dovete fare affidamento alla birra, peraltro buona (addirittura ottima la giamaicana Red Stripe). Il vino si trova solo nei ristoranti internazionali. Il Caribe è il paradiso del rum (i giamaicani Appleton Estate e Myer's e il cubano Havana Club), degli amari di angostura (Trinidad) e del liquore curaçao dell'omonima isola. Tra i cocktail segnalo la Piña colada e il Cuba libre.


Shopping


Elettricità

220/240V, 50 Hz


Telefonia


Foto e Video

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.