Isole Vergini (Stati Uniti)

 

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Presentazione


Presentazione

A chi crede ancora nel sogno americano potrà capitare di svegliarsi in un posto come questo. Le tre isole principali e le oltre 60 isolette che formano le Isole Vergini hanno coste meravigliose, tra le più belle della terra. Questo piccolo territorio a stelle e strisce oltreconfine offre un assaggio di paradiso e un po' di relax a circa 2 milioni di turisti l'anno. Le località turistiche proposte dalla Swanky, una potente compagnia di navi da crociera e yacht a noleggio, difficilmente attraggono il turista fai da te. Tuttavia, si possono tranquillamente visitare le Isole Vergini (specialmente la più abbordabile St John) senza la compagnia di gente chic che sorseggia piñacolada sul ponte di poppa.

Paese: Stati Uniti
Superficie: 352 kmq
Popolazione: 108.708 abitanti (tasso di crescita demografica -0,1%)
Capitale: Charlotte Amalie sull'isola di St Thomas (11.004 abitanti)
Popoli: 80% di origine africana, 13% di origine statunitense, 5% portoricani
Lingua: inglese (uff.), creolo, spagnolo
Religione: 42% battista, 34% cattolica, 17% episcopale, 7% altre religioni
Ordinamento dello stato: territorio non incorporato degli Stati Uniti d'America
Prefisso telefonico: dal Nordamerica, comporre 1 + 340 + le sette cifre del numero locale. Dagli altri paesi comporre il prefisso internazionale di teleselezione + 1 + 340 + le sette cifre del numero locale
 

 

 

Da vedere


Da vedere

St Thomas
Quest'isola appuntita a forma di lucertola ha un passato turbolento, caratterizzato dalle prodezze di uomini famosi per il colore delle loro barbe. La terra di Barbanera e del mitico Barbablu non vi sembrerà di certo il posto giusto per spiagge esclusive fuori mano, ma sta di fatto che un bel porto è tale sia che scarichi bottini, schiavi o passeggeri di navi da crociera. St Thomas punta forse troppo sullo shopping ma è molto graziosa: le sue colline ricoperte di fitte foreste alternano promontori, baie e insenature dall'acqua turchese. Ci sono più di quaranta spiagge sull'isola e un'infinità di posti per praticare l'immersione ed esplorare il mondo sottomarino con maschera e pinne.
Charlotte Amalie (chiamata così nel 1691 in onore della moglie del re Christian V) è la capitale delle Isole Vergini ed è stata a lungo un porto molto trafficato. Oggi la si definirebbe una città vivace e animata, per essere gentili, ma dopo aver incontrato 40 venditori che cercano di convincerti a comprare i loro fantastici orologi diventa superaffollata e fastidiosa. Il centro città è invaso da turisti da crociera e negozi duty-free, ma ha mantenuto l'originario stile danese. Gli eleganti empori dalle tinte color pastello, il fortino color ocra e i segnali stradali bilingui (danese e inglese) ricordano che non si tratta di un centro commerciale. Dal Blackbeard Castle, in cima alla Government Hill, si ha una bellissima vista delle multicolori foglie degli alberi tropicali, delle case dai tetti rossi e del blu intenso dell'acqua della baia.
L'elemento storico più interessante da visitare è il Fort Christian, una piccola costruzione rossa che sembra in realtà ben poco adatta a difendere. L'edificio risale al 1670, quando era usato come postazione difensiva, palazzo governativo, chiesa e sala comunale. Scampato il pericolo di invasione, il forte fu trasformato in prigione, e poi, dal 1987, in un museo dedicato al patrimonio naturale della regione (incluse piante medicinali e avifauna) e all'arte.
In Market Square, dall'altra parte della città, si trovano ancora tracce dell'oscuro passato dell'isola. Oggi la piazza coperta ospita il mercato locale di frutta e verdura, ma in passato era uno dei mercati di schiavi più affollati dei Caraibi. Nelle vicinanze si trova la sinagoga Beracha V'Shalom V'Gimilath Chasidim, costruita dagli ebrei sefarditi che fuggivano dall'Inquisizione spagnola; attualmente è la più antica sinagoga tutt'oggi attiva in territorio americano.
Altro luogo di interesse dell'isola è Drake's Seat, un alto punto panoramico da cui si dice che lo stesso sir Francis abbia osservato gli scontri navali. Chi desideri intensamente pace e privacy potrà spostarsi verso gli isolotti disabitati di Hassel Island (letteralmente Isola dei Litigi, ma in realtà è tranquillissima) e Great St James.
Mountain Top, in cima alla St Peter Mountain, è più alta del Drake's Seat anche se la foresta circostante ostacola la visuale, per cui si ha una vista migliore dal basso. È comunque un posto tranquillo dove sostare, tra un giro in pullman e l'altro, e sedersi comodamente al bar dietro il parcheggio. La gente del posto sostiene che qui è stato inventato il banana daiquiri in un momento di ozio - e in questo bar si possono trovare molte risposte in merito.

St John
Durante il XIX secolo St John era appiccicosa di zucchero e rum, e le navi dei mercanti affollavano la Coral e la Cruz Bay. A partire dal 1950, con l'arrivo del finanziere americano Laurence Rockefeller, le acque si calmarono. Costui si innamorò delle spiagge bianche e dei panorami spettacolari e fece ciò che nessuno di noi avrebbe fatto: comprò metà isola, fece costruire un luogo di villeggiatura appartato e un campeggio su quella che un tempo era una piantagione di canna da zucchero e diede i restanti 2000 ettari allo stato. Oggi due terzi di St John sono protetti dal Virgin Islands National Park.
Grazie al parco nazionale, St John è un posto tranquillo e ricoperto da folte foreste. I guardiaparco, che vantano una conoscenza enciclopedica della flora e della fauna locali (che comprende manguste e asini selvatici) guidano gruppi di turisti in escursioni nell'entroterra, ma è possibile avventurarsi da soli per oltre venti sentieri. Una delle migliori escursioni è il sentiero della Bordeaux Mountain che si arrampica sul punto più alto dell'isola, a 383 m. Altre due vette interessanti sono Camelberg e Mamey, che si raggiungono con fatica, ma offrono panorami meravigliosi. L'escursione alla piantagione di Annaberg permette di visitare le rovine in parte restaurate di una casa padronale e uno zuccherificio del XVIII secolo. Fanno parte del parco nazionale anche il tratto di mare e le scogliere circostanti, dove potrete fare splendide immersioni, soprattutto lungo il percorso sottomarino al largo della stupenda Trunk Bay, e alla Reef Bay, Honeymoon Beach e Salt Pond Bay.
L'urbanizzazione sull'isola di St John ha interessato solo la modesta Cruz Bay, dove sono concentrati i ristoranti e i bar, e la discreta e appartata Coral Bay, di piccole dimensioni. Ci sono traghetti che collegano Cruz Bay e Red Hook e Charlotte Amalie sull'isola di St Thomas, e nel weekend si può raggiungere Fajardo, in Portorico.

St Croix
St Croix è meno urbanizzata della turbolenta St Thomas ed è quindi il luogo ideale per riposare, godersi spiagge isolate e fare conoscenza con la gente del posto, estranea all'industria del turismo. St Croix è la più grande delle Isole Vergini, caratterizzata da colline ricoperte di verde e fertili pianure ed è circondata da barriere coralline. Nel periodo di piena attività commerciale St Croix aveva circa 100 piantagioni di canna da zucchero; ancora oggi si vedono alcune vecchie case coloniali e le torri dei mulini a vento che deturpano il paesaggio incontaminato.
In passato Christiansted, città dalle tinte pastello, era la capitale dell'intera colonia danese. Intorno al suggestivo porto sono raggruppate armoniose file di vecchi magazzini, la dogana, palazzi governativi e una chiesa. Alcuni degli edifici più vecchi della città sono costruiti con caratteristici mattoni danesi, giunti a bordo delle navi come zavorra. Dai bastioni del Fort Christiansted, armati di cannoni, si gode una magnifica vista del porto e della città. Esso fu costruito nel 1749 per difendere la città dalle incursioni dei pirati e degli schiavi ribelli. Nel 1878 fu trasformato in stazione di polizia. In Christiansted si trova un acquario dai colori sgargianti, particolare per il fatto che ogni 2/3 mesi i pesci vengono sostituiti per mantenerli attivi e vivaci.
La zona più adatta per le immersioni in St Croix è la costa settentrionale. Le escursioni migliori sono nella zona a nord-ovest, ricca di colline e foreste. Verso sud-ovest la foresta lascia il posto a bacini salini e mangrovie. Sandy Point, all'estremo sud-ovest, è uno dei due posti dove le tartarughe dermochelidi coriacee scelgono di deporre le uova. Per celebrare la lunga esistenza di queste creature enormi, la distilleria Cruzan Rum, nella vicina Frederiksted, organizza visite guidate e assaggi gratuiti. Anche Frederiksted, come Christiansted, è una città graziosa, ma forse troppo presa dalla frenesia del commercio, e quando si svuota dei turisti perde tutta la sua attrattiva.

Buck Island
A 3 km dalla costa nord-orientale di St Croix si trova la disabitata Buck Island, uno dei posti più belli delle Isole Vergini. L'intera isola (seppur piccola) e la barriera circostante sono state dichiarate riserva naturale, quindi è consigliato visitarla in compagnia di amanti della natura e dei picnic all'aria aperta. Tra i luoghi di interesse ci sono stupende spiagge, fantastici coralli e un percorso sottomarino che vi farà scoprire numerosi esemplari di pesci della zona.

Coki Bay
Questo posto meraviglioso non è per nulla disabitato; è giusto che una tale bellezza venga goduta da più persone. Nascosta in un posto sicuro sulla costa nord-orientale di St Thomas, la baia offre un mare spumeggiante, splendide spiagge di sabbia e pesci che mangerebbero dalla vostre mani. L'esplorazione subacquea è fantastica.
Poco distante si trova il Coral World, un grande acquario molto affollato ma istruttivo, dove si possono osservare da vicino squali, anguille, razze e altre specie marine senza bagnarsi neanche la punta del mignolo.

Whim Estate
All'inizio del XIX secolo, quando St Croix era uno dei produttori di zucchero più ricchi della regione, Whim Estate era una struttura immensa. Oggi l'imponente edificio neoclassico, le sue dependance e i terreni ospitano un suggestivo museo in cui viene presentata la vita dei proprietari delle piantagioni e degli schiavi che vivevano e lavoravano qui. L'edificio principale colpisce per gli insoliti muri curvi e il circostante fosso senz'acqua. Whim è facilmente raggiungibile da Frederiksted, in direzione sud-est. Nei campi della proprietà si tengono periodicamente concerti di musica classica.
Solo 10 minuti a est di Whim si trova il giardino botanico St George Village, perfettamente curato. Oltre 1500 specie di piante si intrecciano e crescono intorno ai vecchi edifici della piantagione, ai laboratori e al piccolo pergolato per i matrimoni. Un opuscolo con le indicazioni del percorso guiderà la vostra visita.

 

Profilo economico - Lingua - Valuta


Economia

PIL: 2,4 miliardi di dollari
PIL pro capite: 17.200 dollari
Tasso annuale di crescita: 2%
Inflazione: 2%
Settori/prodotti principali: turismo, raffinazione del petrolio, assemblaggio di orologi, distillazione del rum, edilizia, prodotti farmaceutici, prodotti tessili, elettronica, frutta, ortaggi, sorgo, bestiame, pesce
Partner economici: USA, Portorico


Lingua

inglese (uff.), creolo, spagnolo


Valuta

dollaro americano (US$)

 

Geografia - Distanze - Clima - Fuso orario


Geografia

Le Isole Vergini Americane, come puntini da unire in un gioco enigmistico, si trovano 1770 km a sud-est di Miami, nelle acque tranquille dove l'Oceano Atlantico si unisce al Mar dei Caraibi. La maggior parte delle 50 e più isole, isolotti e rocce sporgenti che formano il territorio è raggruppata intorno a St Thomas (83 kmq) e St John (52 kmq), 65 km a est di Portorico e appena a sud-ovest delle Isole Vergini Britanniche. St Thomas e St John sembrano unirsi a forma di conchiglia, divise soltanto dal Pillsbury Sound (3km). La loro lontana sorella maggiore St Croix, è ben ferma nel Mar dei Caraibi, 72 km a sud, e copre una superficie di 212 kmq. Il paesaggio delle Isole Vergini include fitte foreste subtropicali (come sulle colline di St John) e distese di paludi costiere ricoperte di mangrovie. Tra gli alberi del luogo si trovano i kapok (i cui semi hanno un guscio dalla fibra setosa che viene usato come imbottitura di cuscini e giubbotti salvagente), zucche a fiasco e una pianta chiamata teylerpalm dalle cui fronde delicate si producono scope; in passato servivano per costruire reti per i pesci. Le piante del fuoco del Madagascar illuminano il paesaggio insieme alle bougainvillee e ai gelsomini rossi. Gli animali più comuni sono topi, manguste, asini e lucertole. Le manguste furono introdotte per uccidere i topi ma, visto che i topi escono allo scoperto di notte e le manguste vivono di giorno, il piano fallì. Sfortunatamente le manguste hanno sviluppato un gusto per le uova deposte dalle dermochelidi coriacee in via di estinzione, dalle tartarughe embricate e dalle tartarughe verdi. L'uccello più insolente delle isole è il bananaquit, un volatile dal petto giallo, amante dello zucchero, che farà di tutto per piombare sulla vostra colazione. Tra le altre specie troviamo i colibrì, gli aironi, gli aironi bianchi e i falchi.


Distanze


Clima

La temperatura non è mai un problema quando si organizza un viaggio alle Isole Vergini, dato che i picchi diurni più alti durante tutto l'anno sono compresi tra i 22 e i 27°C e gli alisei mantengono bassa l'umidità, mentre le correnti caraibiche riscaldano l'acqua del mare. Nei mesi più umidi, da settembre a novembre, piove poco, con una media di circa cinque giorni di pioggia al mese. Le isole sono facilmente soggette ad uragani, che possono colpire in qualsiasi momento nel periodo tra luglio e ottobre, quindi informatevi sulle condizioni meteorologiche se decidete di visitare le isole in questo periodo.


Fuso orario

3 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

 

Formalità - Servizi turistici - Salute


Formalità

Le norme di accesso alle Isole Vergini americane sono le stesse che regolano l'ingresso negli Stati Uniti. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi oltre il periodo di permanenza nelle isole. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di visitare le isole Vergini americane per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido. Per poter usufruire del Visa Waiver Program, il passaporto deve essere del nuovo tipo (ossia, a lettura ottica se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2005; a lettura ottica con foto digitale se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2006; elettronico, ovvero dotato di microchip integrato su cui vengono immagazzinati tutti i dati del titolare, se rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006). Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra. In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa).


Servizi Turistici

St Thomas ha le migliori spiagge di sabbia bianchissima dei Caraibi, famose quelle della Magens Bay, una gigantesca conchiglia di sabbia e palme classificata come una delle dieci spiagge più belle del mondo. Se cercate spazi ampi dove poter giocare a frisbee, scegliete la più tranquilla Limetree Beach nella parte sud dell'isola. Su St Croix, provate Shoy Beach vicino a Christiansted o prendete un traghetto fino a Buck Island, a pochi chilometri dalla costa nord-orientale. Sull'isola di St John, la bella Cruz Bay offre la Honeymoon Beach, il posto preferito dai fotografi in cerca di sfondi esotici, e la Jumbie Bay, dove è consentito il nudismo. Nella barriera corallina di Buck Island, al largo della costa nord-orientale di St Croix, si possono fare interessanti immersioni ed esplorazioni sottomarine. Questa riserva naturale protetta è circondata da una barriera corallina, per un tratto segnalata da un percorso subacqueo. Tra le altre zone dove fare immersione al largo di St Croix, si ricorda Salt River Dropoff sulla costa centro-settentrionale. Se soggiornate sull'isola di St Thomas, provate Coki Point o il mare intorno a Cow e Calf, due rocce che sporgono dalla Jersey Bay. Lo "snuba", una via di mezzo tra l'immersione e lo snorkelling, è lo sport del momento a St John: chi lo pratica, lo 'snuber', è attaccato ad una bombola di ossigeno per mezzo di un lungo tubo che gli permette di respirare. Per il surf, l'unico posto veramente adatto è la Hull Bay, a ovest della Magens Bay sull'isola di St Thomas. I surfisti potranno sfruttare le onde alte del tratto lungo la costa settentrionale di St John e quella orientale di St Thomas. Dato che i porticcioli delle vicine Isole Vergini britanniche stanno diventando sempre più affollati, i turisti preferiscono veleggiare verso le Isole Vergini americane. Chi desidera visitare le isole in barca può affittare un'imbarcazione al porto di Red Hook sull'isola di St Thomas, a Christiansted sull'isola di St Croix, e alla Cruz Bay sull'isola St John. Gli appassionati della pesca subacquea potranno catturare grossi marlin, tonni e martin pescatori. Il Virgin Islands National Park sull'isola di St John offre numerose escursioni su sentieri rocciosi e ripidi, alcuni dei quali attraversano le vecchie piantagioni di canna da zucchero e raggiungono tre diverse vette. Bordeaux Mountain, a 385 m di altitudine, è la più alta. Diversi maneggi organizzano visite a cavallo nelle foreste dell'isola.


Salute

vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide. In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Altri rischi: eritemi solari, dengue. Considerati gli elevatissimi costi dell'assistenza sanitaria consigliamo di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

 

Abbigliamento - Cucina - Shopping - Elettricità - Telefonia - Foto e video


Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: abbigliamento leggero ed estivo è essenziale sulla costa, comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, e un indumwnto per ripararsi dalla pioggia durante la stagione unmida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata


Cucina

Nelle isole caraibiche si mangia ottimamente. E' quindi un peccato lasciarsi andare ai menù internazionali dei ristoranti dei centri turistici. I piatti locali sono deliziosi, frutto di un mix gastronomico di cucina precolombiana (degli arauchi e dei caribi) con quella africana, francese, spagnola, inglese, indù e indonesiana. Molta influenza hanno i frutti (mango, papaia, avocado, ecc.) su pietanze, contorni e, ovviamente, sui succhi e sui drink anche alcolici. Nelle esplorazioni gastronomiche locali, dimenticate la carne bovina: solo con pollo, maiale, montone, pesce e crostacei si ha la certezza della freschezza. Per quanto riguarda le bevande dovete fare affidamento alla birra, peraltro buona (addirittura ottima la giamaicana Red Stripe). Il vino si trova solo nei ristoranti internazionali. Il Caribe è il paradiso del rum (i giamaicani Appleton Estate e Myer's e il cubano Havana Club), degli amari di angostura (Trinidad) e del liquore curaçao dell'omonima isola. Tra i cocktail segnalo la Piña colada e il Cuba libre.


Shopping


Elettricità

110-120V, 60Hz


Telefonia


Foto e Video

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.