Repubblica Dominicana

 

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Presentazione


Presentazione

Spiagge di sabbia bianca, imponenti catene montuose solcate da fiumi e cascate spettacolari, e laghi di acque salmastre che ospitano una fauna e una flora esotiche non sono che alcuni aspetti dell'affascinante Repubblica Dominicana. Percorrete con una piccola imbarcazione le sterminate foreste di mangrovie alla ricerca dei lamantini; spiate le megattere in amore nella Bahía de Samaná; e quando sarete sazi delle bellezze naturali dell'isola, ritornate alla civiltà e preparatevi a far festa.
Gli abitanti della prima città europea delle Americhe, Santo Domingo, non trascorrono certamente tutto il loro tempo ad ammirare i begli edifici coloniali che decorano la loro patria. Questa città, infatti, ospita non uno ma ben due Carnevali, con tanto di parate, elaborati carri allegorici, tanta musica dal vivo e un'infinità di balli nelle strade. Anche a Santiago, Cabral, Monte Cristi e La Vega si celebra un Carnevale prequaresimale. E se tutto questo ancora non vi basta, potrete sempre assistere ai due più importanti festival di merengue del paese, all'annuale Festival della Musica Latina e al campionato nazionale di surf e windsurf. Qualunque cosa decidiate di fare, partecipare alle feste, rilassarvi o esplorare l'isola, scoprirete comunque che la Repubblica Dominicana ha molto da offrire al turista. 

Nome completo del paese: Repubblica Dominicana
Superficie: 48.730 kmq
Popolazione: 8.950.034 abitanti (tasso di crescita demografica 1,3%)
Capitale: Santo Domingo (2.252.400 abitanti, 2.851.300 nell'area metropolitana)
Popoli: 73% mulatti, 16% di ascendenza europea, 11% di ascendenza africana
Lingua: spagnolo
Religione: 95% cattolica
Ordinamento dello stato: repubblica presidenziale
PIL: 55,68 miliardi di dollari
PIL pro capite: 6.300 dollari
Tasso annuale di crescita: 1,7%
Inflazione: 55%
Settori/prodotti principali: turismo, raffinazione dello zucchero; miniere d'oro, d'argento, di nichel, di ferro-nichel; cemento, tabacco, canna da zucchero, caffè, cotone, cacao, riso, fagioli, patate, cereali, banane, bestiame, latticini, uova
Partner economici: USA, Canada, Regno Unito, Venezuela, Messico, Spagna

 

Da vedere


Da vedere

Santo Domingo
La capitale della Repubblica Dominicana, prima città europea a essere stata fondata nel 'Nuovo Mondo', è tipicamente caraibica: vivacissima, eccitante, inquinata, talvolta pericolosa (meglio lasciare il Rolex a casa) ma sempre interessante, offre molte più cose da fare e da vedere di quanto avrete previsto, indipendentemente dalla durata del vostro soggiorno. Gli edifici coloniali, per esempio, sono talmente numerosi che non riuscirete certamente a comprenderli tutti in una sola visita. Non perdetevi comunque la Zona Colonial, fulcro della conquista spagnola delle Americhe in quanto punto di sbarco di coloni, affaristi e conquistadores, e centro amministrativo governato dal figlio di Cristoforo Colombo, Diego. La città vanta inoltre la più antica cattedrale delle Americhe, la Catedral Primada de América, mentre il vicino Parque Colón, oltre a ospitare la statua del celebre ammiraglio, è il punto di incontro degli abitanti della zona e brulica sempre di attività.
Nella capitale troverete decine di musei riguardanti ogni genere di argomento, dalla popolazione indigena alla storia coloniale all'ambra, uno dei principali prodotti del paese. Giardini, zoo e parchi donano una nota verde alla città e quando vi sarete stancati delle visite culturali, potrete scegliere tra numerose discoteche e locali notturni che vi terranno svegli tutta la notte. Se aggiungete alla scena descritta una serie di ristoranti decisamente buoni, avrete la ricetta per un fantastico soggiorno a Santo Domingo.

Santiago
Quella che è considerata ufficialmente la seconda città della Repubblica Dominicana vanta il pomposo nome di Santiago de los Caballeros (Santiago dei Gentiluomini) ed è davvero una città aristocratica, sebbene un po' provinciale. Centro commerciale della Valle del Cibao, Santiago, considerata come il granaio dell'isola, ospita industrie per la trasformazione dello zucchero non raffinato e del tabacco e per la produzione finale di ottimo rum e sigari; vanta inoltre un settore industriale in piena fioritura e una delle migliori università del paese.
Il ritmo tranquillo e pacato della vita cittadina è una piacevole sorpresa per quei pochi viaggiatori che arrivano fin qui. Anche se Santiago non offre molto dal punto di vista dei monumenti e della vita notturna, vanta tuttavia alcuni bei ristoranti e musei dove potrete trascorrere una giornata di relax. Forse l'attività locale che gode di maggior successo è la passeggiata in Calle del Sol, via principale nonché piacevole zona di shopping. Gli abitanti di Santiago hanno un'aria alquanto regale e molti trascorrono le loro domeniche passeggiando nel parco centrale, a bordo di carrozze trainate da cavalli: un simpatico omaggio alla tradizione per questa città che sta cambiando rapidamente volto.

Amber Coast
La costa settentrionale della Repubblica Dominicana deve il nome (Costa dell'Ambra) ai più ricchi depositi di ambra del mondo, scoperti nei vicini colli, ma la sua fama si basa a pieno diritto sui 120 km di splendide spiagge che si estendono a est di Puerto Plata. Questo tratto di costa è il più sviluppato dell'isola dal punto di vista turistico, ma purtroppo nella maggior parte dei casi si tratta di villaggi appositamente costruiti per i turisti europei che acquistano un pacchetto vacanze. In alcune piccole cittadine, tuttavia, l'atmosfera di un tempo, i ristoranti con i tetti di foglie di palma e le pensioni locali prevalgono ancora sulle scatole di cemento dei villaggi turistici.
Puerto Plata, il principale centro urbano della costa, vanta molte vie animate, edifici pretenziosi e piazze alberate, ma dispone anche di un buon numero di villaggi turistici che hanno purtroppo soffocato lo stile originario. Lontano dalle spiagge troppo affollate, vi divertirete a passeggiare nel Malecón o a prendere la funicolare che porta in cima ai 780 m del Monte Isabel de Torres, la vetta che domina la città.

Sosúa
Sosúa è ben più della solita, tipica località balneare poiché, essendo alle prime fasi di sviluppo edilizio, conserva ancora moltissime spiagge di sabbia bianca bordate dalle palme di cocco. Ovviamente, anche qui i bagnanti sono numerosi, grazie ai bei ristoranti e all'animata vita notturna, ma molti di essi ignorano l'interessante storia di questa comunità dominicana.
L'intera zona fu proprietà della United Fruit fino alla fine degli anni '20 del XX secolo, quando il dittatore Rafael Trujillo la acquistò per una piccola somma e la vendette poi con un buon margine di guadagno ad alcune organizzazioni ebraiche statunitensi; questi gruppi stavano cercando di assicurarsi dei possedimenti dove ospitare i loro correligionari in fuga dalle politiche antisemitiche sempre più aggressive messe in atto nell'Europa centrale. Nel 1940 circa 350 famiglie ebree si trasferirono nella zona di Sosúa, dove tentarono per diversi anni di sviluppare la coltivazione di prodotti agricoli adatti al clima tropicale e in grado di resistere ai lunghi trasporti via terra fino a Santo Domingo; allevarono il bestiame per ottenerne latte, formaggio, salumi e altri prodotti, e utilizzarono poi i profitti ottenuti da queste attività per predisporre un efficiente sistema di distribuzione. Tutto procedette senza intoppi fino agli anni '60, quando i contadini locali iniziarono a occupare abusivamente i terreni degli ebrei, rendendoli inutilizzabili per l'allevamento del bestiame. La polizia dominicana rifiutò di aiutare la comunità ebraica, che fu infine costretta a emigrare negli Stati Uniti o in Israele. Anche se oggi nella zona rimangono soltanto poche famiglie di ebrei, il Museo della comunità ebraica illustra i momenti salienti della loro affascinante storia: perché non fargli visita, prima o dopo esservi crogiolati al sole presso le acque limpide e scintillanti dei dintorni (che offrono, tra l'altro, splendide opportunità di immersioni)'

Cabarete
Cabarete è una delle mete più chic per una vacanza a Santo Domingo: sorta su un'enorme e splendida baia, che è considerata una delle migliori al mondo per il windsurf, questa località vanta bellissime spiagge bianche da cartolina e, se volete soggiornare in una suite con jacuzzi cenando in camera con aragosta e champagne, Cabarete è proprio quello che fa per voi. E non perdetevi i bar e le discoteche con musica dal vivo tutte le sere, frequentate da centinaia di turisti eleganti.
Ma anche se la compagnia di una folla di ventenni europei che si godono le spiagge e il surf non è precisamente quello che voi maggiormente desiderate dalla vostra vacanza, dovrete ammettere che il panorama dell'oceano a Cabarete è davvero spettacolare. Il windsurf richiama sportivi da tutto il mondo e anche voi potrete noleggiare l'attrezzatura e prendere qualche lezione presso uno dei molti operatori che hanno sede direttamente sulla spiaggia. Se invece preferite dilettarvi con una semplice tavola, a ovest di Cabarete troverete alcune delle migliori onde della Repubblica Dominicana per fare surf, potendo così esplorare le splendide barriere coralline. Le tavole da surf si affittano in città.

Samaná
Per molti aspetti, Samaná non è altro che la solita tranquilla cittadina tropicale, con case color pastello abbarbicate sui verdi fianchi delle colline e con ondeggianti palme da cocco. Ci sono anche un paio di locali dove bere qualcosa ammirando la baia, un tempo considerata talmente importante dal punto di vista strategico che gli Stati Uniti la occuparono per otto anni. A nord dell'abitato si trovano alcuni villaggi turistici, ma non è questo il principale motivo per visitare Samaná (perché da questo punto di vista Cabarete offre molto di più): madre natura, infatti, ha dotato la zona di particolari bellezze, rendendola una base perfetta per esplorare i più preziosi tesori della Repubblica Dominicana.
Sette chilometri a sud di Samaná, l'idillico Cayo Levantado è ammantato di fitte foreste e vanta tre spiagge spettacolari e abitualmente deserte, almeno fin verso mezzogiorno, quando arrivano gli autobus carichi di turisti. Tra le altre caratteristiche affascinanti dell'isola vanno ricordati i percorsi escursionistici e i bei panorami. A ovest, il Parque Nacional Los Haïtises è costituito da isole ricoperte dalla giungla e fitte foreste di mangrovie, perfette da esplorare in barca. Ma la principale attrattiva di Samaná si può ammirare proprio nella baia, nei mesi di gennaio e febbraio, quando l'80% circa delle megattere esistenti in tutto il mondo si accoppia e dà alla luce i piccoli proprio nelle acque della Repubblica Dominicana. Qui potrete vedere gli animali al culmine della stagione degli amori: per pavoneggiarsi davanti alle femmine, i maschi saltano in aria nonostante il loro ragguardevole peso (40 tonnellate), lanciandosi fuori dall'acqua con un gigantesco spruzzo. Anche le femmine si esibiscono in un repertorio simile, ma non saltano così in alto, forse per proteggere i fragili ego dei maschi. Si può fare una gita in barca nella baia spendendo US$25-US$40.

 

Profilo economico - Lingua - Valuta


Economia


Lingua

spagnolo


Valuta

peso (RD$)

 

Geografia - Distanze - Clima - Fuso orario


Geografia

Nei bei tempi antichi, la Repubblica Dominicana era ricoperta da un manto di lussureggiante foresta pluviale brulicante di migliaia di specie di flora e fauna, di cui circa 1500 non esistenti altrove. Oggi la maggior parte delle paludi è stata bonificata e gli alberi sono stati abbattuti per produrre combustibile, ma esistono ancora zone isolate dove la natura è rimasta abbastanza incontaminata da soddisfare anche il più convinto ecoturista. I principali rischi ambientali sono la sovrappopolazione e la povertà, che danno origine al ben noto ciclo di eventi: le foreste vengono abbattute per ricavarne combustibile, materiali da costruzione e terreni agricoli, e l'ambiente montuoso e le abbondanti piogge cospirano a far defluire il fragile suolo superficiale nell'oceano, rendendo la terra sterile. Diverse organizzazioni ecologiste della Repubblica Dominicana sono impegnate a sviluppare una relazione sostenibile tra la popolazione in continuo aumento e la crescente pressione sull'ecosistema, ma il problema non è certamente di facile soluzione. Nonostante tutto, però, la Repubblica Dominicana vanta alcuni paesaggi veramente splendidi, dalle paludi di mangrovie alle foreste degli altipiani, e poi innumerevoli e magnifici alberi in fiore e più di 218 specie di uccelli. La natura marina è ancora più spettacolare, soprattutto il famoso ritrovo delle megattere nella Bahía de Samaná durante la stagione degli amori. Lamantini, delfini pilota e oltre 8 specie di tartarughe marine vivono nelle acque attorno a Hispaniola.


Distanze


Clima

La Repubblica Dominicana ha un clima essenzialmente tropicale caratterizzato da variazioni locali di temperatura piuttosto che da stagioni vere e proprie. Agosto è un mese caldissimo e afoso, mentre a gennaio il clima è leggermente più gradevole. Due sono le stagioni delle piogge: da ottobre a maggio lungo la costa settentrionale e da maggio a ottobre nella parte meridionale dell'isola; quindi, se volete visitare tutto il paese portatevi un ombrello. Nella Repubblica Dominicana le precipitazioni non sono di lieve entità come alle Hawaii o in America Centrale, ma tendono piuttosto a cadere sotto forma di violenti acquazzoni che possono durare anche mezza giornata. La stagione degli uragani, che va da giugno a settembre, andrebbe evitata: anche se è raro che si venga coinvolti in questi fenomeni atmosferici, non dimenticate che un uragano di lieve entità può rovinarvi tutta la vacanza.


Fuso orario

quattro ore in meno rispetto al meridiano di Greenwich, ovvero cinque ore in meno rispetto all'Italia. Nella Repubblica Dominicana non esiste l'ora legale

 

Formalità - Servizi turistici - Salute


Formalità

i viaggiatori di nazionalità italiana, così come la maggior parte dei visitatori, non necessitano di visto d'ingresso per permanenze fino a 90 giorni. All'arrivo sarà necessario essere provvisti del passaporto con una validità superiore di un mese rispetto alla data di rientro dal paese.


Servizi Turistici

La Repubblica Dominicana offre molteplici occasioni di effettuare escursioni a piedi, soprattutto negli Altipiani Centrali. Non soltanto i parchi nazionali si prestano a belle passeggiate nella natura, ma anche i molti chilometri di spiagge non protette del paese sono interessanti da esplorare. Per quanto riguarda il surf, troverete alcune località eccellenti per questo sport, specialmente lungo le coste settentrionale e orientale: le onde migliori sono quelle che si formano immediatamente a ovest di Sosúa, ma sono belle anche quelle a sud di Bahía Samaná. Le immersioni subacquee sono un altro sport praticato nella Repubblica Domenicana, e molti alberghi che offrono la formula 'tutto compreso' organizzano lezioni e corsi per ottenere il brevetto. Lungo la costa settentrionale si trovano alcune belle zone per immersioni e sui fondali giacciono diversi relitti da esplorare, mentre a sud l'acqua è più calda e la barriera corallina meglio protetta. Le acque al largo di Barahona e Cabo Rojo, vicino a Pedernales, sono due siti tra i più frequentati del paese. La bicicletta è un mezzo di trasporto ideale per immergersi nelle bellezze naturali dell'isola, e nei principali centri urbani di solito si trovano negozi di noleggio. In mare aperto, la Bahía Samaná è da milioni di anni la località preferita dalle megattere per riprodursi: diverse compagnie di navigazione organizzano escursioni di whalewatching (per osservare le balene) nella stagione opportuna.


Salute

vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide. Nella Repubblica Dominicana, l'acqua del rubinetto non è sufficientemente sicura per poter essere bevuta. Preferite senz'altro l'acqua imbottigliata, che tra l'altro si trova facilmente ovunque. Non bevete neppure l'acqua dei fiumi e dei laghi, senza prima averla bollita per almeno quindici minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Il rischio di malaria esiste tutto l'anno soprattutto nelle province occidentali prossime al confine haitiano, nella Provincia di La Altagracia (compresa Punta Cana), in quella di Duarte e in tutte le zone rurali della Repubblica Dominicana. Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL. Altri rischi: dengue, dissenteria, giardiasi, febbre tifoide ed epatite virale A e B. Consigliamo di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

 

Abbigliamento - Cucina - Shopping - Elettricità - Telefonia - Foto e video


Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: felpa e giubotto leggero sono indispensabili nelle zone montuose. Abbigliamento leggero ed estivo è essenziale quando ci si trova sulla costa caraibica. Comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, ed un indumento per ripararsi dalla pioggia durante la stagione umida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata.


Cucina

Nella Repubblica Dominicana si trova ogni sorta di cibo internazionale, ma assaggiate la cucina dominicana, saporita e variopinta, che prevede l'impiego di una gran varietà di frutta e verdura. La dieta del Dominicano è basata sul piatto tipico, denominato "La Bandera" (la bandiera), che consiste in riso, fagioli neri o rossi, carne, insalata e platani (delle specie di banane) fritti famosissima e' la Zuppa di pesce di Santo Domingo anche la carne è un piatto vario e ricco. La cucina ha origini creole molto apprezzate: Il chenchén, piatto tipico del Sud, che consiste in mais tagliato in piccoli pezzi, bollito per ore con spezie diverse, che si serve con capretto stufato; il chacá, anch'esso a base di mais, è un dolce preparato con latte, zucchero e cannella, così come con latte di cocco; il pesce e il riso con ceci e cocco, tipici di Samaná; il riso con fagioli, immancabile sulla tavola del dominicano, si cucina in diversi modi; il platano, con il quale si prepara il mangú, il mofongo e i pasteles en hoja; la yucca, con la quale si elabora oltre al casabe una impanata ripiena di carne, pollo o formaggio chiamata catibía, oltre a freddure varie e pasticci di carne; o fritture di maiale e insaccati: longaniza, butifarra e morcilla sono parte della cucina popolare, come il yaniqueque torta di farina fritta in abbondante olio le arepitas di mais e yucca, torrejitas di baccalà, interiora di pollo e maiale 'fritte o arrosto', batata fritta, mondongo, zampa di mucca arrosto, cocido criollo e altre. Piatti tipici della cucina criolla sono: il riso con fagioli o ceci si chiama moro; gli stessi ingredienti, con più liquido, compongono la chambre; il platano maturo, con zucchero e cannella, dà il platano maduro en cazuela; con i fagioli si prepara una specie di zuppa dolce, tipica della Quaresima, chiamata habichuelas con dulce.


Shopping


Elettricità

115-125V AC, 60Hz, spine con due e tre spinotti piatti; in alcune zone possono verificarsi delle ripetute interruzioni di corrente tutti i giorni che possono durare perfino 12 ore.


Telefonia


Foto e Video

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.