Jamaica

 

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Presentazione


Presentazione

Fin da quando Errol Flynn e altri attori di Hollywood recitavano in film ambientati in Giamaica negli anni '30 e '40, i viaggiatori hanno considerato quest'isola una delle più attraenti dei Caraibi. Le sue spiagge, le montagne e i rossi tramonti appaiono regolarmente nei dépliant turistici di tutto il mondo e, a differenza di altre isole vicine, è democraticamente adatta a tutti i tipi di turismo: ci si può accampare sulla sommità di una falesia corallina; scegliere una villa con spiaggia privata; divertirsi in una festaiola località turistica; immergersi nella vita dell'isola o sperimentare le tre 'R': reggae, reefer (spinello) e rum.
Ma dietro gli ormai familiari cliché di paese dallo scenario 'tropicale' e dalle spiagge 'luccicanti' esiste una Giamaica diversa, il cui carattere deriva dalla sua complessa cultura, che aspira a essere africana a dispetto della geografia dell'isola e della sua storia coloniale. I giamaicani hanno la battuta e il sorriso sempre pronti, ma non si tratta comunque dell'isola spensierata delle pubblicità della Bacardi e degli spettacoli di Harry Belafonte. Il triste passato è legato all'economia delle piantagioni di zucchero e il periodo degli schiavi pesa ancora sulla psicologia nazionale. Per qualcuno il rastafarianismo può significare semplicemente muoversi al ritmo di musica reggae, ma la sua confusa espressione di amore, speranza, rabbia e malcontento sociale è un po' l'emblema della Giamaica moderna - un paese densamente popolato e povero che cerca di liberarsi dalla sua dipendenza e dai debiti. 

Nome completo del paese: Giamaica
Superficie: 10.991 kmq
Popolazione: 2.713.130 abitanti (tasso di crescita demografica 0,66%)
Capitale: Kingston (590.500 abitanti, 937.700 nell'area metropolitana)
Popoli: 90,9% di origine africana, 7,3% di discendenza afro-europea, 0,2% europei, 1,3% indiani orientali, 0,2% di origine cinese, 0,1% altri
Lingua: inglese (uff.), giamaicano creolo
Religione: 61,3% protestante, 4% cattolica, 34,7% revivalisti (pocomania e rastafarianismo) e altri culti
Ordinamento dello stato: stato indipendente nell'ambito del Commonwealth
Governatore generale: Kenneth Hall (2006)
Capo del governo: Bruce Golding (2007)
PIL: 11,13 miliardi di dollari
PIL pro capite: 4.100 dollari
Tasso annuale di crescita: 1,9%
Inflazione: 12,4%
Settori/prodotti principali: turismo, bauxite, allumina, prodotti tessili, industria alimentare, industria leggera, cemento, metallo, carta, prodotti chimici, rum, canna da zucchero, banane, caffè, agrumi, patate, verdura, pollame, capre, latte
Partner economici: USA, Canada, Norvegia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi, Trinidad e Tobago, Giappone 


CULTURA
La ricca eredità artistica della Giamaica si può far risalire già all'epoca pre-colombiana, quando gli Arawak incidevano petroglifi sulle pareti delle caverne. Se ne possono vedere ancora nelle grotte sparse in tutta l'isola. Oggi la Giamaica, e Kingston in particolare, è un centro di arte caraibica e la sua energia culturale è cresciuta enormemente dopo l'indipendenza, ottenuta nel 1962. Edna Manley, moglie di Norman Manley, il primo premier giamaicano, svolse un ruolo fondamentale nello svincolare l'arte giamaicana dai canoni estetici europei. Dagli anni '20 fino alla sua morte (1987), la Manley è stata una figura centrale nel mondo artistico dell'isola sia per le sue sculture, sia per il suo vigoroso sostegno e incoraggiamento agli artisti locali, tra cui i 'primitivi' legati a tematiche locali (i cosiddetti 'intuitivi') e un gruppo più cosmopolita di pittori che avevano studiato all'estero. Non esiste uno stile collettivo che possa definire l'arte giamaicana, ma molti artisti sottolineano le radici storiche nelle loro opere. Il successo internazionale della musica reggae ha avuto un profondo impatto sulle arti visive giamaicane. I rastafariani sono diventati un soggetto comune, come i venditori ambulanti, gli animali e i simboli religiosi fusi con i miti africani.
Dai party sulle spiagge degli alberghi alle scatenate discoteche nei sobborghi operai delle città, la Giamaica riecheggia di coinvolgenti suoni, dal calypso alla soca (un'unione di soul e calypso) al reggae. La musica è dappertutto. Il primo genere musicale originale della Giamaica fu il mento, una forma popolare di calypso con influenze cubane che emerse alla fine del XIX secolo e continuò ad avere successo fino agli anni '50, quando fu soppiantato dal primo boogie-woogie e dal rhythm and blues nelle sale da ballo. Lo ska, pur avendo avuto vita breve, fu un'appropriazione tipicamente giamaicana di R&B unito al mento. Ballabile e a tempo doppio, lo ska si diffuse tra i poveri e gli emarginati, che in seguito si entusiasmarono per il ritmo sincopato e appassionato del reggae e per i suoi messaggi politici, sociali e religiosi pieni di metafore, espressioni di rabbia e di lode a Jah (Dio). Il reggae è legato soprattutto al nome di Bob Marley, che contribuì a creare una 'coscienza terzomondista' essendo sia una superstar della musica, sia una forte voce contro razzismo, oppressione e ingiustizia.
L'inglese è la lingua ufficiale ma in realtà la Giamaica è un paese bilingue e l'inglese è molto più capito che parlato. La lingua ufficiosa è il patois - un dialetto con ritmo musicale e cadenza tipicamente giamaicane. Il patois è derivato dall'inglese creolo ed è una strana alchimia di lingua madre con termini africani, portoghesi, spagnoli e slang rastafariano.

 

Da vedere


Da vedere

Kingston
La frenetica capitale giamaicana risente di una cattiva nomea che, pur parzialmente meritata, oscura le sue numerose attrattive. A prima vista poco accogliente e non bella, può effetttvamente intimidire per il suo squallore. Le tensioni fermentano sotto la superficie e spesso esplodono, eppure, anche se ci sono delle zone dove è meglio non avventurarsi, Kingston è il cuore pulsante dell'isola e il suo centro culturale e commerciale. Metropoli frenetica e agitata, merita una visita, soprattutto durante uno dei suoi festival che si tengono annualmente.
Dalle montagne si vedono i sobborghi alle pendici di verdeggianti colline che si affacciano su uno splendido porto naturale. Immediatamente a nord della rada si trova il centro storico, con i suoi grattacieli e il suo sottoproletariato urbano fatto di ladruncoli, venditori ambulanti e mendicanti. New Kingston si trova in periferia, a nord del vecchio centro.
Il Bob Marley Museum, allestito presso la casa della superstar del reggae a New Kingston, è il luogo più visitato della città. Tra le attrazioni principali, la semplice stanza del cantante con la chitarra a forma di stella a fianco del letto, i fori delle pallottole penetrate dal muro posteriore durante un attentato avvenuto nel 1976 e l'albero sotto il quale Marley fumava la ganja e suonava la chitarra.
La zona del lungomare, nella parte centrale di Kingston, ha davvero bisogno dell'imminente piano di riqualificazione, ma è ancora un ottimo luogo per fare una bella passeggiata e per visitare il mercato dell'artigianato lungo le banchine. Alcuni isolati a ovest si trova la National Gallery, che espone opere giamaicane dagli anni '20 del XX secolo a oggi, tra cui una bella collezione delle sculture di Edna Manley. A dicembre ospita una mostra nazionale di arte contemporanea.
La maggior parte degli alberghi economici si trova nel lato meridionale di New Kingston. La scelta è invece più limitata in centro, dove gli alberghi sono prevalentemente lussuosi. Tuttavia, in centro ci sono moltissime opportunità di mangiare bene: ristoratori indiani, cinesi, statunitensi fanno concorrenza ai cuochi locali. A nord di New Kingston, dirigendosi verso ovest, lungo Red Hills Rd si trovano numerose bancarelle che vendono jerk: si può sentire l'odore delle spezie e del fumo percorrendo la strada. Red Hills Rd è anche un luogo dove vengono organizzate feste e balli in strada, ma a prescindere dalla zona nella quale ci si trova, si sentirà sicuramente della musica reggae ad alto volume. Qui si salta!

Ocho Rios, circa 100 km a est di Montego Bay, si trova in un'ampia conca circondata da lussureggianti colline e si affaccia su una grande spiaggia a forma di conchiglia (Turtle Beach) e su una baia protetta dalla scogliera corallina. A Ocho Rios sbarcano dalle navi da crociera circa 400.000 passeggeri all'anno che si riversano nelle compatte e scialbe strade della città. Se le chiassose attrazioni di Turtle Beach possono sembrare esagerate, ci sono delle spiagge meno frequentate nelle vicinanze, verso est. Fern Gully, circa 3 km nell'interno, è una gola sinuosa che si snoda per circa 5 km nel canyon scavato da un antico corso d'acqua. Gli alberi formano una sorta di volta filtrando la luce. Conviene visitare la gola al mattino presto, prima che gli scarichi delle auto vi depositino sopra una spessa coltre. Le Dunn's River Falls, 3 km a ovest della città, sono l'attrazione più nota della Giamaica. È inutile sperare di evitare la folla: bisogna unirsi alla massa di persone che risale gli scalini calcarei che degradano per 180 m fino alla spiaggia formando una serie di cascate e laghetti. L'acqua è piacevolmente fresca e le cascate sono coperte da un'alta foresta pluviale. Circa 1,5 km a ovest, le cascate di Laughing Waters si gettano su una splendida spiaggetta, anche se purtroppo non sono più grandi come un tempo, perché l'acqua viene utilizzata da una centrale idroelettrica.

Montego Bay

Il cuore della Giamaica nord-occidentale è la fiorente città portuale di Montego Bay (MoBay). Nel bene e nel male, è la località turistica per eccellenza dell'isola, nella quale il guazzabuglio di strade a senso unico piene di auto strombazzanti e di pedoni relegano in secondo piano le scintillanti spiagge, i campi da golf, le residenze storiche e l'autentica vita quotidiana dei piccoli villaggi di montagna alle spalle della stretta fascia costiera. A dispetto della reputazione di MoBay come città dei molestatori, ci sono attrazioni che rendono accettabile il fastidio di sentire a ogni piè sospinto i petulanti venditori che chiedono 'Hey Jake, Smoke' Coke''. In centro si possono ancora ammirare pregevoli edifici georgiani in pietra e in legno, e si possono trovare diversi oggetti d'arte e di artigianato. Qui si può praticare ogni sorta di sport acquatico, anche se la maggior parte delle spiagge migliori appartiene agli alberghi turistici. MoBay è la località ideale per chi vuole spendere poco godendosi però la sfrenata vita notturna, i negozi e i mercati, oppure per coloro che vogliono trascorrere pigramente una settimana a prendere il sole in una località balneare di lusso in cui tutto è compreso. Tuttavia, se si vuole apprezzare la Giamaica superando il luogo comune della 'caraibicità', si troverà ben poco a Montego Bay.

Negril, 83 km a ovest di Montego Bay, è la località turistica in maggiore espansione dell'isola e il perno intorno al quale ruota la vita turistica giamaicana. Malgrado la fenomenale crescita degli ultimi anni, Negril è più tranquilla di altre località giamaicane ed è uno dei pochi luoghi dove si può prendere il sole nudi. Qui è più facile intrattenere rapporti con la popolazione del posto rispetto ad altre località turistiche, poiché gli artigiani portano i loro oggetti in legno intagliato direttamente sulla spiaggia, le bancarelle improvvisate che vendono cibo naturale e jerk di maiale affollano le strade e gli abitanti salutano calorosamente i turisti. E non c'è bisogno di mangiare le omelette ai funghi magici segnalate nei menu dei ristoranti per considerare straordinari i tramonti che si vedono dai 7 km di spiaggia.
Negril Watershed Environmental Protection Area (Area di tutela ambientale del bacino di Negril) è la prima area naturale protetta di questo genere in Giamaica. È stata creata per tutelare l'intero bacino di Negril, che comprende un parco marino, la zona paludosa della Great Morass a nord e le vicine foreste di mangrovie. Anche se i dettagli conclusivi del progetto sono ancora da definire, la zona di conservazione è già una realtà.
 

 

Profilo economico - Lingua - Valuta


Economia


Lingua

Inglese (uff.), giamaicano creolo


Valuta

Dollaro giamaicano (J$)

 

Geografia - Distanze - Clima - Fuso orario


Geografia

Colombo descrisse la Giamaica come 'l'isola più leggiadra che occhi abbiano mai visto: montagnosa... tutta piena di valli, campi e pianure'. Di forma approssimativamente ovale, situata 144 km a sud di Cuba, è la terza isola per estensione dei Caraibi. Malgrado le sue dimensioni relativamente ridotte, la Giamaica vanta una notevole diversità di territori e vegetazione, sebbene pochi turisti si avventurino nell'interno per apprezzare questa varietà. Il perimetro dell'isola è formato da una stretta pianura costiera interrotta ovunque da baie, fatta eccezione per la parte meridionale, dove vi sono ampie zone pianeggianti e lunghi tratti di costa non frastagliata. La maggior parte delle località turistiche si trova lungo la costa settentrionale, dove la vegetazione è rigogliosa e le spiagge hanno la sabbia bianca. L'interno calcareo presenta delle grandi erosioni con ampie vallate e ripide catene montuose, ed è dominato da una topografia a graticcio come nella Cockpit Country, una regione praticamente impenetrabile caratterizzata da colline coperte di vegetazione, ampie doline, caverne sotterranee e fondovalle pianeggianti. Gli altipiani cominciano a salire da ovest fino ad arrivare alle ripide Blue Mountains a est, che culminano nel Blue Mountain Peak (2220 m). L'idilliaco clima marittimo tropicale della Giamaica fa sì che non vi siano di fatto grandi escursioni termiche. Il tempo, però, cambia rapidamente, soprattutto da maggio a dicembre, quando le piogge sono più frequenti. Ufficialmente, la stagione degli uragani va da giugno a novembre, ma ben pochi di quelli che colpiscono la regione investono la Giamaica. L'ultimo ad aver interessato l'isola è stato l'uragano Gilbert nel 1988, che ha provocato enormi danni, uccidendo 45 persone e lasciando senza casa un quarto della popolazione. Il clima favorevole ha permesso lo sviluppo di migliaia di specie animali e vegetali, anche se la presenza dell'uomo negli ultimi 500 anni ha devastato ampie zone dell'isola, facendo estinguere molte specie. Si può ancora vedere qualche maiale selvaggio che vaga in alcune zone remote e ci sono oltre 20 specie di pipistrelli che si nutrono di frutta e insetti. L'unico altro mammifero nativo dell'isola è l'hutia, un grande roditore dal pelo marrone simile al porcellino d'India che rischia l'estinzione. Gli animali importati sono più numerosi: mucche, capre e manguste, un mammifero simile alla donnola introdotto dall'India nel XIX secolo per combattere i ratti, anch'essi arrivati dall'estero ma clandestinamente. In Giamaica vivono numerose creature viscide e striscianti: i coccodrilli popolano le zone umide e le paludi di mangrovie lungo la costa meridionale, lucertole e rane sono dovunque, le iguana lottano per la sopravvivenza in alcune regioni poco accessibili dell'interno e ci sono molti serpenti, nessuno però velenoso. Gli uccelli sono numerosi, anche se alcune specie endemiche si sono estinte e molte altre sono a rischio. È facile vedere degli aironi guardabuoi in piedi sulla schiena delle mucche. I John Crows (cornacchie) si trovano in tutta la Giamaica. Si possono anche avvistare il bananaquit dal petto giallo, lo scaltro kling-kling (gracula delle Antille, che diventa cleptomane quando vede da mangiare), civette, colombe, picchi, pellicani e colibrì. Gli ecosistemi al largo della costa sono luoghi che pullulano di vita, soprattutto lungo la costa settentrionale, dove le acque sono incredibilmente limpide. Le scogliere coralline con i colori dell'arcobaleno sostengono le sinuose meandrine e gli alcionari, che si muovono seguendo le correnti oceaniche, e ospitano oltre 700 specie di pesci. Le tartarughe marine amano deporre le uova nelle spiagge della Giamaica, anche se il loro numero è in diminuzione a causa della caccia. Il lamantino, un mammifero marino a sangue caldo con un grande corpo gonfio, un muso leggermente ottuso e una coda pinnata, rischia l'estinzione, ma si può avvistare nelle paludi del sud.


Distanze


Clima

La Giamaica è una meta turistica in qualsiasi periodo dell'anno, grazie al suo piacevolissimo clima marittimo tropicale. Le stagioni praticamente non esistono e le temperature massime diurne lungo la costa si mantengono costantemente tra i 27 e i 30°C. Anche nelle Blue Mountains le temperature sono solo di poco inferiori ai 20°C per gran parte dell'anno. Se si pensa di trascorrere un periodo di tempo lungo la costa orientale o sulle Blue Mountains, è bene sapere che la cosiddetta stagione delle piogge va da maggio a novembre e ha due picchi: maggio/giugno e ottobre/novembre. Questo periodo dell'anno è un po' più umido rispetto agli altri, ma la pioggia cade in genere per poche ore (normalmente nel tardo pomeriggio) ed è molto facile che il sole splenda per gran parte della giornata. L'alta stagione turistica va da metà dicembre a metà aprile e le settimane più affollate sono quelle di Natale e Pasqua. In questo periodo le località turistiche sono invase dai turisti stranieri e i prezzi degli alberghi sono più alti. Se si effettua il viaggio fuori stagione, da maggio a novembre, si può risparmiare molto (il 40% o anche di più in alcuni alberghi).


Fuso orario

Cinque ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

 

Formalità - Servizi turistici - Salute


Formalità

Ai viaggiatori italiani, così come a quelli di molte altre nazionalità, non viene richiesto un visto d'ingresso se la permanenza per motivi turistici è inferiore ai tre mesi. All'arrivo si dovrà esibire il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi, il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio e dimostrare di avere disponibiità economica per mantenersi durante il soggiorno (in questo caso è sufficiente esibire una carta di credito di uno dei principali circuiti internazionali).


Servizi Turistici

ATTIVITA' La Giamaica offre una grande quantità di sport e di attività particolari a chi è stanco della vita da spiaggia. Chi ama le escursioni a piedi potrà trascorrere settimane intere a esplorare il paese percorrendo le piste o il sistema ancora embrionale di sentieri, soprattutto nelle Blue Mountains. L'aspra Cockpit Country è poco esplorata, e tuttavia ideale per gli escursionisti. Le escursioni a cavallo sono un ottimo modo per esplorare la Giamaica e molte località turistiche hanno delle scuderie. Molte escursioni organizzate attraversano le piantagioni e alcune si spingono nell'entroterra. La Giamaica vanta 10 campi da golf di livello internazionale, alcuni dei quali sono meta stabile dei circuiti PGA e LPGA. Il Tryall Golf Club, 20 km a ovest di Montego Bay, è quello principale. Le coste giamaicane sono splendide sia sopra sia sotto il livello dell'acqua, soprattutto lungo la costa settentrionale, dove le condizioni sono ideali per le immersioni subacquee. Si va dalle basse scogliere coralline alle caverne, dalle fosse alle pareti a strapiombo a poche centinaia di metri dalla riva. La maggior parte delle località turistiche ha piccole barche a vela e si possono noleggiare imbarcazioni da diporto e da crociera comprese nei pacchetti forniti dagli alberghi o noleggiabili a tariffe giornaliere o settimanali. La Giamaica è il paradiso degli speleologi, essendo punteggiata da grotte e caverne calcaree, specie nella parte occidentale ma bisogna usare estrema cautela, soprattutto nelle zone non esplorate.


Salute

RISCHI SANITARI In genere l'acqua del rubinetto è sicura in tutta l'isola, tranne che nelle più remote aree rurali. Tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Altri rischi: insolazione, disidratazione.

 

Abbigliamento - Cucina - Shopping - Elettricità - Telefonia - Foto e video


Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: abbigliamento leggero ed estivo è essenziale sulla costa, comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, e un indumwnto per ripararsi dalla pioggia durante la stagione unmida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata


Cucina

La cucina indigena è una fusione di molte tradizioni etniche: sono facilmente rinvenibili influenze arawak, spagnole, africane, mediorientali, cinesi e inglesi. Un tipico alimento giamaicano che si mangia a colazione è l'ackee, un frutto che cresce sugli alberi omonimi e che ha un aspetto molto simile a quello delle uova strapazzate. Il pranzo è di solito costituito da uno spuntino leggero, magari della carne molto aromatizzata o una torta salata di verdure. I pasti principali comprendono in genere un curry di carne di capra o di maiale servito con riso e fagioli. Anche il pesce è molto diffuso (spesso è messo in salamoia e fritto con peperoni e cipolle). Il piatto più popolare della Giamaica è il jerk, un termine che indica il processo di cottura della carne marinata in una salamoia molto intensa, fatta poi arrostire lentamente sopra un fuoco di legno di pimento, che dà alla carne il suo particolare aroma. Tè è un termine generico per indicare qualsiasi infusione con acqua calda, e può essere alle erbe, o unito a rum, latte, spezie e addirittura pesce. Bisogna fare attenzione ai tè alla marijuana o agli allucinogeni, che possono risultare molto più di un semplice digestivo dopo cena! Lo skyjuice (ghiaccio tritato aromatizzato con sciroppo) è una delle bibite fresche più diffuse, come anche il latte di cocco, bevuto direttamente dalla noce. La birra e il rum sono le bevande alcoliche più diffuse. Il caffè giamaicano delle Blue Mountains è tra i più aromatici del mondo, ma a causa delle ridicole norme che regolano la certificazione e la licenza, gran parte di ciò che è venduto come vero caffè delle Blue Mountains non è così 'vero'.


Shopping

L'artigianato locale offre oggetti in paglia, batik, bambole colorate, statuine e sculture in legno fatte con l'albero nazionale giamaicano, il lignum vitae, che raffigurano animali (soprattutto il leone, animale simbolo dei Rasta), volti, bastoni. Si possono inoltre acquistare profumi fatti con erbe locali, spezie, il rum e soprattutto il caffè, famoso è il Blue Mountain, una qualità molto raffinata coltivata a più di 1.000 metri di altitudine. Nella capitale si svolgono i mercati di Jubelee, Kingston Craft e Coronation. A Ocho Rios c'è il mercato di Craft Park e a Port Antonio il Musgrave Market, un mercato delle pulci, anche fiera dell'antiquariato. Nei negozi doganali si possono acquistare oro, argento, porcellane, apparecchi elettronici.


Elettricità

110V, 60Hz


Telefonia

Per chiamare in Giamaica comporre lo 001 876 seguito dal numero dell'abbonato. Per telefonare in Italia dalla Giamaica comporre lo 01139 seguito dal prefisso della città che si intende raggiungere senza lo zero, più il numero dell'abbonato.


Foto e Video

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.