St. Lucie

 

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Presentazione


Presentazione

La costruzione di numerosi villaggi turistici ha reso la verde e montuosa Saint Lucia una delle destinazioni caraibiche alla moda per i turisti dei viaggi organizzati, ma l'isola è lontana da un asettico sviluppo. In questo paradiso tropicale sono ancora le banane, e non il turismo, la principale risorsa economica.
Gran parte del panorama è rurale: piccoli villaggi costieri di pescatori cedono il passo a un entroterra con piantagioni di banane e palme da cocco, nascoste in valli profonde i cui versanti sono ricoperti del sontuoso manto della giungla. Questo terreno frastagliato continua in mare, dove gli amanti delle immersioni troveranno un paradiso sottomarino fatto di montagne, grotte e pareti scoscese.
Ma il panorama più suggestivo di St Lucia si trova a sud, nel punto in cui le due cime vulcaniche gemelle dei Pitons s'innalzano drammaticamente dalla costa con la loro caratteristica sagoma. Il lungomare è punteggiato da baie riparate e spiagge dove potrete rilassarvi in solitudine (oppure godervi il tramonto in due, naturalmente). 

Nome completo del paese: Saint Lucia
Superficie: 616 kmq
Popolazione: 156.260 abitanti
Capitale: Castries
Popoli: africani (90%), di discendenza mista (6%), europea e delle Indie Orientali (4%)
Lingua: inglese (uff.), creolo-francese
Religione: cattolici (90%), protestanti (7%), anglicani (3%)
Ordinamento dello stato: repubblica indipendente in seno al Commonwealth
PIL: 656 milioni di dollari
PIL pro capite: 4300 dollari
Tasso annuale di crescita: 2,9%
Settori/prodotti principali: banane, noci di cocco, cacao, assemblaggio di componenti elettronici, abbigliamento, turismo
Partner economici: Stati Uniti, paesi del Caricom (la comunità economica dei Caraibi), Regno Unito, Giappone, Canada 

 

 

Da vedere


Da vedere

Castries, centro commerciale e capitale dell’isola, è un’animata città portuale che si affaccia su un grande porto naturale. La zona più vivace si trova immediatamente a sud-est del porto, in Jeremie St e Peynier St, dove il Castries Market ospita decine di bancarelle di frutta, verdura e artigianato. Fondata dai francesi nel XVIII secolo, la città fu devastata per tre volte da un incendio tra il 1785 e il 1812, e nuovamente nel 1948, di conseguenza non può vantare molti edifici storici. Derek Walcott Square è sopravvissuta all’ultimo incendio e oggi è una tranquilla piazza centrale circondata da alcuni edifici di legno con elaborati balconi, portici e vetrate del XIX secolo, una bella biblioteca in stile vittoriano e l’imponente Cattedrale dell’Immacolata Concezione. Di fronte alla cattedrale, sul lato est della piazza, c’è una pianta secolare che si pensa abbia 400 anni.

Marigot Bay è una deliziosa baia protetta, con una piccola spiaggia orlata di palme sulla quale si affacciano i verdi fianchi delle colline. Il porto interno è talmente lungo e profondo che un’intera flotta inglese (a quanto si dice) riuscì in passato a sfuggire alle navi da guerra francesi, nascondendosi nella baia e coprendo gli alberi con fronde di palma. Nel 1967 in questa baia è stato girato il musical Il favoloso dottor Dolittle, con Rex Harrison.
Marigot Bay è un popolare ancoraggio per le imbarcazioni da diporto, ed è sede di un porticciolo turistico con un ufficio doganale, un mercatino, acqua, ghiaccio e carburante. 

Pigeon Island è più un monumento storico che una vera e propria riserva naturale, con ruderi che datano alla metà del XVIII secolo tra i quali una fortezza, alcune caserme e diversi cannoni arrugginiti. Il parco è pieno di altissimi alberi, con qualche grande baniano, e offre un bel panorama della costa e della vicina Martinica.
La storia dell’isola è legata al commercio delle spezie e risale al decennio 1550-60, quando il suo primo colono francese, Jambe de Bois ('Gamba di Legno'), la utilizzava come base per depredare le navi spagnole di passaggio. Due secoli dopo l’ammiraglio inglese George Rodney vi fece costruire un fortino per tenere sotto controllo la flotta francese della Martinica. Con la fine delle ostilità tra le due potenze europee rivali, il forte cadde in disuso durante il XIX secolo e non fu più ricostruito. Gli Stati Uniti vi sistemarono una piccola stazione radio durante la seconda guerra mondiale.

Rodney Bay è una grande baia riparata che comprende il villaggio turistico di Reduit Beach e il piccolo villaggio di pescatori di Gros Islet. Tra le due zone è stato tagliato un canale artificiale che dà su una vasta laguna, dove si trova il Rodney Bay Marina, ovvero il più grande porto turistico dell’isola. Se avete intenzione di assumere del personale oppure di lavorare su una barca, questo è un buon posto dove contattare i marinai.
Gros Islet è un villaggio di semplici case di legno con tetti di latta arrugginiti, moltissimi negozi di rum, e una costa disseminata di coloratissime imbarcazioni. Se sentite qualcuno suonare soffiando in una conchiglia, è il segnale che sono arrivate le barche dei pescatori con il loro bottino. La cittadina non può vantare delle attrattive turistiche, ma la Chiesa di San Giuseppe è un edificio formidabile situato alla periferia nord dell’abitato, e c’è un piccolo mercato nei pressi del lungomare dove si vedono spesso i pescatori intenti a riparare le reti. Gros Islet è inoltre famosa per la sua esaltante serata 'jump-up' del venerdì. 

Soufrière
Cttadina costiera di Soufrière fu fondata dai francesi nel 1746 e prese il nome dalle vicine sorgenti solforose. I due suggestivi Pitons lungo la costa fanno da sfondo all’abitato verso sud, mentre la vetta più alta dell’isola si erge sopra la foresta pluviale a qualche miglio appena di distanza nell’entroterra. Come gli altri villaggi di pescatori situati lungo la costa, Soufrière conserva numerosi antichi edifici sciupati dalle intemperie, alcuni dei quali hanno ancora le loro eleganti rifiniture, mentre altri versano in cattive condizioni. In centro si trova un’interessante chiesa cattolica di pietra. Sul lato nord del molo si svolge il Soufrière Market, dove potrete acquistare cesti, cappelli di paglia e spezie. Anche se molti turisti visitano Soufrière in un solo giorno con le gite organizzate, la sua tranquilla atmosfera provinciale si apprezza soltanto fermandocisi a dormire. Ci sono alcune sistemazioni interessanti, che spaziano dalle pensioni a prezzi modici agli alberghi di lusso, situati in zone più isolate. 

 

Profilo economico - Lingua - Valuta


Economia


Lingua

inglese (uff.), creolo-francese


Valuta

dollaro dei Caraibi orientali (EC$)

 

Geografia - Distanze - Clima - Fuso orario


Geografia

St Lucia ha la forma di una lacrima, lunga circa 44 km e larga 23 km. L'entroterra è in gran parte montuoso, e raggiunge il punto più alto con i 950 m del Mt Gimie, a sud-ovest. Valli profonde, molte delle quali accolgono piantagioni di banane e cocco, scendono dalle montagne. La zona di Soufrière vanta le più importanti caratteristiche geologiche dell'isola: i due coni vulcanici dei Pitons, che si ergono fino a 760 m circa dalla costa, e le bollenti Sulphur Springs, situate nell'entroterra alle spalle della cittadina. La vegetazione di St Lucia spazia dalle zone aride e piene di arbusti, cactus e ibisco, alle lussureggianti vallate con giungle, orchidee selvatiche, bromeliacee, eliconie e liane. Sotto l'amministrazione coloniale inglese buona parte della foresta pluviale fu distrutta per ricavarne legname, ma in seguito il governo indipendente dell'isola ha dimostrato un atteggiamento molto più responsabile dal punto di vista ecologico, e sebbene soltanto il 10% circa dell'isola conservi il suo manto di foresta pluviale, molte zone sono state trasformate in riserve naturali. I più grandi alberi indigeni della foresta pluviale sono l'altissimo albero della gomma e il chatagnier, un grande albero con il tronco sorretto da contrafforti. La fauna dell'isola comprende il pappagallo di St Lucia, il rigogolo di St Lucia, il colibrì dei Caraibi dalla gola porpora, e poi pipistrelli, lucertole, iguana, raganelle, manguste (introdotte), l'aguti (simile al coniglio) e diverse specie di serpenti, compresi il velenoso fer-de-lance e il boa constrictor. A St Lucia è illegale danneggiare, raccogliere, acquistare o vendere qualunque tipo di corallo, e dalle numerose riserve marine dell'isola non deve essere portato via nulla. A gennaio la media delle temperature massime diurne a Castries è di 27°C, mentre quelle minime si attestano sui 20°C. A luglio la media delle massime diurne è di 29°C e delle minime 22°C. Le precipitazioni sono più intense nelle montagne. A Castries la media delle precipitazioni è stimata in 11 giorni al mese da gennaio a marzo, che sono i mesi più secchi. I mesi più piovosi, da giugno a dicembre, registrano invece una media di 18 giorni di pioggia.


Distanze


Clima

La costa occidentale di St Lucia è indicata nei mesi da febbraio ad aprile, quando le precipitazioni sono meno frequenti. In questo periodo le temperature massime diurne si aggirano intorno ai 29°C. Nel resto dell'anno il clima è solo leggermente più caldo ma molto più umido.


Fuso orario

5h rispetto all'Italia; -6h quando in Italia è in vigore l'ora legale.

 

Formalità - Servizi turistici - Salute


Formalità

Ai viaggiatori italiani, così come a quelli di molte altre nazionalità, è cosentito il soggiorno nell'isola per un periodo massimo di 28 giorni senza il visto. All'arrivo dovrà essere esibito il passaporto valido e un biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.


Servizi Turistici

Nonostante la presenza nell'isola di numerose infrastrutture turistiche, tutte le spiagge di St Lucia sono pubbliche. Troverete belle fasce di sabbia e ottime opportunità per fare il bagno sulla turistica costa nord-occidentale, tra Gros Islet e Pigeon Point, e anche a Choc Beach e Reduit Beach. La costa sud-occidentale vanta numerosissime baie e insenature nascoste, molte delle quali raggiungibili soltanto in barca. La zona di Vieux Fort, all'estremità sud dell'isola, e Cas-en-Bas, sulla costa nord-est, sono frequentate da molti esperti windsurfisti. L'impervio entroterra montuoso di St Lucia prosegue sott'acqua delineando montagne, grotte e burroni sottomarini. Buona parte delle immersioni si svolgono sul lato ovest dell'isola, dato che a est il litorale è meno protetto e il mare più mosso. Anse Chastanet, immediatamente a nord di Soufrière, è stata dichiarata parco marino e ha una barriera corallina vicina alla costa dove vive una grande varietà di coralli, spugne e pesci di barriera; la sua inaccessibilità la rende un luogo ideale per le immersioni e lo snorkelling. Più a sud, una popolare meta dei sub è Key Hole Pinnacles, dove le vette sottomarine incrostate di coralli salgono fino a un metro dalla superficie dell'acqua. Un'altra località interessante è la barriera corallina artificiale formatasi attorno al mercantile Lesleen, lungo 50 m, che fu deliberatamente affondato in 20 m d'acqua nell'Anse Cochon. Altri buoni fondali per lo snorkelling e le immersioni comprendono la zona ai piedi di Petit Piton e Gros Piton, le montagne costiere che svettano a sud di Soufrière, e Pigeon Island, nella più famosa zona balneare a nord di Castries. I tre principali percorsi escursionistici che conducono nell'entroterra montuoso dell'isola, passando dai terreni demaniali, sono amministrati dal Department of Forest & Lands. L'escursione di tre ore (andata e ritorno) ai 434 m della vetta di Morne la Cam, sull'accessibile Barre de L'isle Trail, segue il crinale che divide le due metà orientale e occidentale di St Lucia. Il Des Cartiers Rainforest Trail nella Quilesse Forest Reserve attraversa l'habitat del raro pappagallo di St Lucia, mentre l'Edmund Forest Reserve Trail si addentra in una foresta pluviale piena di orchidee e bromeliacee e offre un bel panorama della vetta più alta dell'isola, il Mt Gimie (935 m). Quasi tutti gli escursionisti percorrono gli ultimi due sentieri nel corso di una gita organizzata, perché i segnali indicatori possono essere difficili da vedere.


Salute

In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Altri rischi: scottature, la bilharziosi è una malattia endemica a St Lucia: come precauzione generale, consigliamo di non fare il bagno né guadare i corsi d'acqua dolce.

 

Abbigliamento - Cucina - Shopping - Elettricità - Telefonia - Foto e video


Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: abbigliamento leggero ed estivo è essenziale sulla costa, comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, e un indumwnto per ripararsi dalla pioggia durante la stagione unmida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata


Cucina

La tradizione gastronomica di Saint Lucia è quella tipica di tutta la zona caraibica, con alla base pesce fresco cucinato con diverse spezie, carne di pollo, riso, fagioli, verdura e tanta frutta tropicale.


Shopping


Elettricità

110V, 60Hz


Telefonia

Prefisso Telefonico: 001758


Foto e Video

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.