Portorico

 

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Presentazione


Presentazione

Orgogliosamente indipendente nello spirito, ma nei fatti completamente subordinato allo Zio Sam, il Portorico è il paese in cui quattro secoli di cultura ispanico-caraibica convivono con le catene di negozi americani. Questo porta a strani contrasti - grandi parcheggi e piazzette caratteristiche, autostrade e fontane, grattacieli e baracche - l'esistenza dei quali, però, trova una spiegazione nel contesto della storia dei Caraibi.
Nonostante i turisti abbiano visitato San Juan per decenni, pochi hanno mai sentito l'esigenza di visitare altro che non fosse il casinò o la città. Oggi, i viaggiatori che si avventurano nella zona montuosa all'interno del paese o che esplorano le zone non sfruttate, come la costa meridionale e quella occidentale, si imbattono in magnifiche cittadine collinari, dove si ha l'impressione che la gente del posto abbia trascorso gli utlimi anni in piazza a dare da mangiare ai piccioni e in scogliere dove chi si immerge può vedersi passare davanti trenta specie di pesci diversi nel giro di pochi secondi. Aggiungete a questo una cultura fiera del proprio passato ma allo stesso tempo incapace di affermare la propria indipendenza e avrete tutti gli ingredienti per un'avventura intrigante. 

Paese: Stati Uniti
Superficie: 9.104 kmq
Popolazione: 3.916.632 abitanti (tasso di crescita demografica 0,5%)
Capitale: San Juan (433.412 abitanti, 2.028.700 nell'area metropolitana)
Popoli: 80,5% bianchi (prevalentemente di origine spagnola), 8% neri, 0,4% amerindi, 0,2% asiatici, 10,9% meticci
Lingua: inglese e spagnolo (uff.)
Religione: 85% cattolica, 15% protestante
Ordinamento dello stato: Commonwealth degli Stati Uniti d'America (Puerto Rico) 

 

 

Da vedere


Da vedere

San Juan
La capitale del Portorico è un'animata metropoli moderna ornata di spiagge, un grande centro commerciale, e un famoso centro storico coloniale. Questo centro risale all'inizio del XVI secolo, e rende San Juan la seconda città più antica delle Americhe (dopo nonna Cuzco, in Perù). Oggi è il motore della vita economica e politica del paese e l'apertura per la penetrazione dell'influenza statunitense nei Caraibi.
San Juan è una città piuttosto vivace - non c'è niente che faccia sembrare una città giovane quanto file di alti alberghi e spiagge affollate. Considerando il fatto che ha 500 anni, persino la parte vecchia di San Juan sembra stranamente giovane e ben conservata. Anche per molti avventurieri dei Caraibi è stato difficile lasciare la città: non è cosa da poco poter stendere il proprio asciugamano su una bianchissima spiaggia caraibica, godendo allo stesso tempo della cultura e della bellezza di una città storica e delle comodità di una città moderna a pochi minuti. La capitale, oltre a essere piacevole da visitare, è anche una buona base di partenza per esplorare l'entroterra dell'isola.

El Yunque
I taínos credevano che il dio della felicità vivesse su El Yunque e questo può spiegare perché le escursioni attraverso la foresta pluviale fino a questa montagna di 1065 m danno ai viaggiatori una sensazione di benessere, realizzazione personale, muscoli dolenti e calli ai piedi. La montagna fa parte della catena di Luquillo e dà il suo nome alla foresta circostante, che è una riserva, anche pretenziosamente chiamata Foresta Nazionale dei Caraibi. Le autorità turistiche sono orgogliose di promuovere la riserva come l'unica foresta tropicale nel sistema di parchi nazionali degli Stati Uniti.
Nella riserva, che ha un'estensione di 11.200 ettari, ci sono più di 400 specie di alberi e felci sviluppati in grande quantità e dimensione. Le nuvole, regolarmente spinte dai venti atlantici, infatti, scaricano enormi quantità di pioggia sulla catena di Luquillo, creando condizioni simili a quelle che si verificano all'interno di una serra. Nella riserva ci sono 13 percorsi, ben tenuti, che vanno da facili passeggiate di 15 minuti lungo sentieri battuti fino alla scalata del monte El Yunque. Una volta in cima al monte forse non vedrete il dio dei Taínos, ma se il cielo è limpido riuscirete a scorgere le Isole Vergini. Se andrete a spasso nella foresta sentirete il canto della rana coquì (che è anche l'emblema nazionale del Portorico), vedrete orchidee in miniatura, potrete fare il bagno nelle cascate e forse riuscirete ad avvistare il raro pappagallo portoricano. El Yunque si trova a meno di un'ora di macchina da San Juan e la strada conduce fino all'ingresso della riserva.
La Luquillo beach, poco lontana dalla svolta per El Yunque, è una spiaggia piuttosto famosa. L'acqua è bassa e piatta, ideale per i bambini, e anche se la serie di bancarelle che vendono cibarie e souvenir non la rendono ideale per isolarsi dal resto del mondo, la distesa di sabbia di Luquillo resta pur sempre un luogo pittoresco, adatto per i picnic e per fare una nuotata.

Parco delle grotte di Río Camuy
Questa regione frastagliata nel nord-est del Portorico è ricoperta di gole e di sculture surreali di pietra calcarea e, quando la vedrete, non avrete bisogno di essere degli esperti in geografia per capire che è territorio per speleologi. Nella regione sono state scoperte oltre 200 grotte, alcune delle quali tanto grandi da poter inghiottire un grattacielo. Il fiume Camuy è uno dei più grandi fiumi sotterranei al mondo.
Chi ha esperienza in grotte può sporcarsi e bagnarsi arrampicandosi, esplorando, calandosi e nuotando nel fiume sotterraneo, l'idea di entrare in queste zone pericolose non è neanche da prendere in considerazione se non avete esperienza in questo campo. Chi vuole provare l'emozione di visitare le grotte senza correre pericoli può prendere un trenino che conduce alla Cueva Clara, dove si possono ammirare sia le belle stalattiti sia gli insetti, un po' meno gradevoli. Dai punti di osservazione, dove non si corrono pericoli, potrete vedere il fiume Camuy scorrere lungo la Gola Tres Pueblos, profonda 120 m.

Ponce
Per preservare il centro coloniale della seconda città del Portorico è stato speso quasi mezzo miliardo di dollari e tutti, non solo gli amanti dell'architettura, possono condividere l'idea che i soldi sono stati spesi bene. Il cuore di Ponce risale alla fine del XVII secolo ed è stato dichiarato tesoro nazionale. È fatto di piazze e chiese e case coloniali molto decorative, alcune stupende fontane e una stazione dei vigili del fuoco che forse è la più originale al mondo. Una delle ragioni per cui Ponce è così piacevole è che una vecchia legge imponeva che gli angoli delle strade fossero smussati per facilitare il passaggio delle carrozze e per trasportare le case di legno da un posto all'altro.
Ponce si trova appena nell'entroterra, al centro della costa meridionale e la gente del posto è di una razza diversa dai vicini cugini del nord. Gli abitanti di Ponce sono giustamente orgogliosi della loro città che ha come centro simbolico l'imponente Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe, posta a dominare sulla Plaza Las Delicias. La fama della città come centro di cultura è confermata dal Museo d'Arte di Ponce, il migliore di tutti i Caraibi, affiancato dal Museo della Storia di Ponce e dal Museo della Musica Portoricana. Se amate i panorami la Cruceta el Vigia, costruzione in plexiglass a nord del centro, offre una bella vista di Ponce e del mare alle sue spalle. Chi ha una vista d'aquila può riuscire a vedere La Guancha, la passeggiata e la spiaggia di Ponce, a sud della città. L'acqua non è fantastica per nuotare, ma guardare le persone può essere molto interessante.
A circa 15 minuti a nord del centro della città c'è il Tibes Indian Ceremonial Center, un'ottima ricostruzione di un villaggio arawak degli Indiani d'America situato su un sito archeologico. Il sito, che ha un'estensione di 13 ettari, fu scoperto nel 1975, dopo che un uragano portò alla luce del vasellame, e solo una piccola parte dei reperti è stata portata alla luce. Si può accedere al sito solo con una visita guidata - è un'interessantissima passeggiata attraverso un giardino botanico, un villaggio arawak ricostruito, un campo sportivo e la zona in cui gli scavi sono ancora in corso. Il museo, anche se piccolo, è ben gestito e istruttivo.

San Germán
Questa pittoresca cittadina ai piedi della Cordillera Central, nella parte sud-occidentale del paese, sembra essere stata sollevata e trasportata a Portorico direttamente dalla Spagna per il suo carattere mediterraneo. È l'insediamento fuori San Juan più antico del Portorico ed esibisce il fascino dell'eredità del passato senza scomporsi. Qui non c'è niente di più impegnativo da fare che passeggiare nelle due piazze della città, ammirare gli eleganti edifici e visitare la Chiesa Porta Coeli. Questa fu costruita dai monaci domenicani nel 1606 e durante la sua lunga storia fu anche impiegata come prigione nel XIX secolo.
San Germán si trova vicino alla Baia Fosforescente, dove potrete vedere l'elettricità intorno al vostro corpo, e a Boquerón Beach, una delle spiagge più belle di tutto il Portorico.

 

Profilo economico - Lingua - Valuta


Economia

PIL: 68,95 miliardi di dollari
PIL pro capite: 17.700 dollari
Tasso annuale di crescita: 2,7%
Inflazione: 6,5%
Settori/prodotti principali: industria farmaceutica e apparecchiature mediche, elettronica, abbigliamento e tessuti, industria alimentare (in particolare tonno in scatola), rum, turismo, canna da zucchero, caffè, ananas, banane, prodotti zootecnici, pollame
Partner economici: USA


Lingua

inglese e spagnolo (uff.)


Valuta

US$

 

Geografia - Distanze - Clima - Fuso orario


Geografia

Il Portorico ha una forma rettangolare ed è schiacciato tra l'isola di Hispaniola (Haiti) e i piccolissimi arcipelaghi delle isole sottovento. È bagnato a nord dall'Oceano Atlantico e dal Mar dei Caraibi a sud. La superficie dell'isola è di 175 km per 56 km, pari circa alle dimensioni della Corsica e, al centro, è attraversata dalla frastagliata Cordillera Central, che ha come vetta più alta i 1340 m del monte Cerro la Punta. Le colline finiscono nella lussureggiante costa nord del Portorico e nella regione meridionale, che è più arida. Le piccole isole di Vieques e Culebra (a est) e Mona (a ovest) fanno anche parte del territorio del Portorico. La foresta pluviale di El Yunque, nella regione nord-orientale del Portorico, è l'orgoglio e la gioia del paese. Uccelli, rettili e piante prosperano in questo umidissimo parco nazionale che è bagnato da più di un miliardo di galloni di pioggia all'anno. Tra gli alberi più ricchi di fronde c'è il paziente yagrumo humbra, che vive per mesi in forma di arbusto prima di crescere molto velocemente e di guadagnare l'accesso alla sua porzione di cielo. Gli alberi che possono vivere all'ombra, come l'ausubo e il tabonuco, vivono sotto il baldacchino formato dalla foresta. Spostandosi verso sud la campagna diventa più arida e rocciosa, fino a incorporare ambienti come la Foresta Arida di Guànica, molto particolare per il clima sia arido sia costiero e tropicale. In questa foresta crescono file di mangrovie nei pressi della costa, cactus e altre piante grasse nell'entroterra e sempreverdi (lignum vitae) sulle colline. A nord-ovest le zone calcaree sono collinose, lussureggianti e ricche di grotte e rocce. Le rane del Portorico, chiamate coquís, sono l'amato simbolo dell'isola, anche se in realtà la loro presenza si percepisce molto di più con l'udito che con la vista. Le rane coquís più grandi non superano i due o tre pollici, ma questi piccoli animali sono molto rumorosi. Anche se andate in campagna non sarà facile vederle, ma sicuramente le sentirete gracidare. Il loro canto è speciale perché si può sentire solo in Portorico: la saggezza popolare dice che le rane smettono di cantare se vengono portate via dalla loro isola.


Distanze


Clima

L'aria del Portorico è balsamica tutto l'anno, con temperature intorno ai 24-30°C. La stagione degli uragani va da maggio a novembre e come ha dimostrato la grande distruzione causata nel settembre del 1998 dall'uragano Georges, se andate in Portorico durante questo periodo dell'anno è importante tenere d'occhio le previsioni del tempo. Di solito, durante la stagione degli uragani, le temperature sono un po' più alte e il clima è più umido e ventoso rispetto al resto dell'anno, ma non tanto da fare volare i detriti per le strade. In montagna fa sensibilmente più freddo che sulla costa ma scordatevi di poter costruire pupazzi di neve anche in inverno inoltrato


Fuso orario

quattro ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

 

Formalità - Servizi turistici - Salute


Formalità

le norme di accesso a Puerto Rico sono le stesse che regolano l'ingresso negli Stati Uniti. Il passaporto deve avere una validità residua di almeno sei mesi oltre il periodo di permanenza nelle isole. Il nuovo Visa Waiver Program consente ai cittadini italiani e di molti paesi di visitare Puerto Rico per un periodo massimo di 90 giorni senza il visto statunitense, presentando il solo passaporto valido. Per poter usufruire del Visa Waiver Program, il passaporto deve essere del nuovo tipo (ossia, a lettura ottica se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2005; a lettura ottica con foto digitale se rilasciato entro e non oltre il 25 ottobre 2006; elettronico, ovvero dotato di microchip integrato su cui vengono immagazzinati tutti i dati del titolare, se rilasciato a partire dal 26 ottobre 2006). Anche i minorenni, neonati compresi, per rientrare nel programma di esenzione dal visto dovranno avere il loro personale passaporto con le stesse caratteristiche descritte sopra. In base al Visa Waiver Program occorre anche essere in possesso del biglietto aereo di andata e ritorno. Tenuto conto che le disposizioni cambiano di frequente vi consigliamo di consultare il sito del Dipartimento di Stato americano (http://travel.state.gov/visa).


Servizi Turistici

Le migliori spiagge di San Juan sono all' Isla Verde e a Condado, e sono tutt'e due delimitate da una barriera di alti palazzi. Se volete evitare la città (ma non la folla) provate la pittoresca Luquillo, 30 km a est della capitale, dove alle vostre spalle avrete soltanto palme. Rispetto alla costa atlantica del nord le spiagge della costa meridionale sono più riparate e il mare più calmo e più adatto per nuotare. A sud Punta Guilarte, vicino Arroyo, è una vera perla. Nella zona occidentale si trovano diverse bellissime spiagge: tra tutte vale la pena di nominare la famosa Boquerón. Se esplorate le isolette intorno al Portorico la Flamenco Beach di Culebra è una delle più apprezzate. Le migliori immersioni di Portorico si fanno ad alcuni chilometri dalla costa perché la visibilità in acqua vicino alla costa è spesso ridotta dalla corrente del fiume. La leggendaria Isola Desecheo, a ovest di Rincón, è abbarbicata sulla cima di un canyon sottomarino profondo 9 km ed è considerata il miglior luogo per le immersioni di tutti i Caraibi. Ulteriori località eccellenti sono La Parguera, vicino alla costa sud-occidentale; le isole di Culebra e Vieques, vicino a Fajardo; Humacao, a sud di Fajardo; l'isola di Mona, a sei ore di traghetto da Mayagüez. Per le immersioni è anche indicata la costa nord-occidentale, vicino a Isabela e Aguadilla, ma le condizioni del mare non sono sempre buone e la visibilità può essere scarsa. Per vedere i migliori fondali nuotando con la maschera e il boccaglio dovrete affittare una barca. Ci sono alcuni luoghi lungo la costa sud-occidentale, specialmente vicino a La Parguera. Altri punti stupendi sono l'isoletta deserta di Palomenitos vicino alla costa di Fajardo e l'isola Mona. Se volete qualcosa di completamente diverso vale la pena di affittare una barca o una canoa per andare a vedere la luminescenza notturna della Baia Fosforescente, vicino a La Parguera e a Esperanza, sull'isoletta di Vieques. La zona migliore per chi fa surf è la costa nord-occidentale, tra Rincón e Isabela, e il periodo più adatto va da ottobre ad aprile. Gli appassionati di windsurf arrivano in inverno per sfruttare i venti che soffiano sulla costa atlantica del nord, specialmente nei pressi di Isla Verde. Rincón e Jobos, vicino a Isabela, sono anche delle buone zone, ma i principianti di solito preferiscono le acque tranquille della Laguna di Condado a San Juan. Se vi interessa fare vela, Fajardo è il principale centro per la navigazione; qui troverete molte imbarcazioni in affitto. San Juan è il miglior posto dove procurarsi gli strumenti per la pesca subacquea. Nelle acque vicino alla capitale ci sono marlin, tonni e sailfish eccezionali. Nell'entroterra dell'isola ci sono moltissime possibilità di effettuare escursioni, specialmente nella foresta di El Yunque, nella regione calcarea delle grotte del Rio Camuy e, per chi ama il birdwatching, lungo la costa meridionale, nella Riserva di Guánica. Se gli uccelli non sono abbastanza grandi per i vostri gusti, da gennaio a marzo si possono osservare le balene nei pressi di Rincón. Chi ha esperienza di grotte può esplorare le ampie zone sotterranee del fiume Camuy, accompagnato da guide del Parco Nazionale. Chi non ha esperienza può prendere un trenino, piuttosto caro, che entra in una grotta passando attraverso un tunnel. Sappiate che durante i week-end il luogo è talmente affollato che dà più l'idea del traffico durante l'ora di punta che la sensazione della tranquillità della natura. Se assistere a combattimenti di galli non coincide con il vostro ideale di una tranquilla domenica pomeriggio, ma avete lo stomaco molto forte e volete vedere che cosa emoziona la gente del posto, i combattimenti hanno luogo nei locali detti 'galleras', che si trovano nella maggior parte dei paesi. Il ben più tranquillo sport degli aquiloni è diffuso sui verdi e ventosi pendii nei pressi di El Morro, a San Juan, che è considerato il miglior posto al mondo per fare volare gli aquiloni.


Salute

vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide. In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Altri rischi: dissenteria amebica e bacillare, bilharziosi, rabbia e dengue. Considerati gli elevatissimi costi dell'assistenza sanitaria consigliamo di stipulare una polizza assicurativa che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

 

Abbigliamento - Cucina - Shopping - Elettricità - Telefonia - Foto e video


Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: abbigliamento leggero ed estivo è essenziale sulla costa, comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, e un indumwnto per ripararsi dalla pioggia durante la stagione unmida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata


Cucina

Nelle isole caraibiche si mangia ottimamente. E' quindi un peccato lasciarsi andare ai menù internazionali dei ristoranti dei centri turistici. I piatti locali sono deliziosi, frutto di un mix gastronomico di cucina precolombiana (degli arauchi e dei caribi) con quella africana, francese, spagnola, inglese, indù e indonesiana. Molta influenza hanno i frutti (mango, papaia, avocado, ecc.) su pietanze, contorni e, ovviamente, sui succhi e sui drink anche alcolici. Nelle esplorazioni gastronomiche locali, dimenticate la carne bovina: solo con pollo, maiale, montone, pesce e crostacei si ha la certezza della freschezza. Per quanto riguarda le bevande dovete fare affidamento alla birra, peraltro buona (addirittura ottima la giamaicana Red Stripe). Il vino si trova solo nei ristoranti internazionali. Il Caribe è il paradiso del rum (i giamaicani Appleton Estate e Myer's e il cubano Havana Club), degli amari di angostura (Trinidad) e del liquore curaçao dell'omonima isola. Tra i cocktail segnalo la Piña colada e il Cuba libre.


Shopping


Elettricità

110V, 60 Hz


Telefonia


Foto e Video

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.