Destinazioni

Bahamas


LA DESTINAZIONE E LE LOCALITA' PRINCIPALI

INFORMAZIONI TURISTICHE

Le 700 isole e cay delle Bahamas (dallo spagnolo baja mar, mare poco profondo) si estendono dalla costa sudorientale della Florida fin quasi ad Hispaniola. Dalla movimentata capitale Nassau alle tranquille e remote Out Islands i visitatori troveranno quello che cercano, dai mega-resort all-inclusive, negozi duty-free, casinò e vita notturna di Nassau e Paradise Island a semplici deliziosi lodge sulle isole più lontane, quasi tutte circondate da acque cristalline e poco profonde, con spiagge stupende e solitarie, fondali pescosi e ricchi di coralli.
 

FESTE E MANIFESTAZIONI
Junkanoo, la più famosa festa nazionale, è stata definita 'il perno della cultura delle Bahama'. È festeggiata in vari luoghi durante il periodo natalizio, quando strade e quartieri risuonano di campanacci, fischietti e tamburi 'goombay' di pelle di capra, attirando migliaia di visitatori stranieri. Per lo più è un'enorme baldoria per i locali. I festeggiamenti principali iniziano prima del tramonto lungo Bay St a Nassau. All'incirca 20.000 persone, tra locali e turisti, passano la notte a divertirsi. Il Caribbean Muzik Fest è una settimana di maggio tutta dedicata a reggae, soca, junkanoo e dance, in cui si esibiscono i migliori talenti musicali dei Caraibi. Ogni tre mesi Rawson Square, nel centro di Nassau, ospita cerimonie in pompa magna, in occasione dell'Inaugurazione della Corte Suprema. Si assiste alla performance della Royal Bahama Police Band. 
 

Cosa visitare

Nassau
capitale del paese, è per molti aspetti una moderna città americana, ma conserva un'atmosfera caraibica. Ha un fascino tutto speciale, che nasce dall'unione di case coloniali e vivacità contemporanea, mentre non ha più nulla del villaggio rozzo e violento frequentato un tempo dai pirati. Il luogo che più attira i turisti è il lungomare, al massimo del suo fermento quando arrivano le navi passeggeri. Nel centro storico si trovano numerosi edifici ben conservati che risalgono al XVIII e XIX secolo. Parliament Square è circondata dai principali edifici governativi del paese. Per farsi un'idea del passato più buio della città si possono visitare il Museo e la Biblioteca Storica, un palazzo del XVIII secolo con una prigione sotterranea, un'esposizione di modellini di navi e un museo sulla storia degli indiani nativi delle Isole Lucaie. Gli appassionati di piante tropicali possono curiosare tra le 300 specie presenti nel lussureggiante Royal Victoria Garden. Il cuore del quartiere dello shopping è Bay Street, con il più vasto mercato di prodotti in paglia del mondo. La Queen's Staircase (Scala della Regina), che risale alla fine del XVIII secolo, fu costruita da oltre 500 schiavi che per 16 anni si aprirono a fatica un varco nel fianco calcareo dei monti a sud del centro di Nassau. La strada così creata venne poi abbandonata, incompiuta, con l'abolizione della schiavitù nel 1834.

Andros
è un luogo accidentato e selvaggio, ricoperto da vaste aree di savana e palme, foreste surreali di mogani, pini e palme nane ed un'enorme palude di mangrovie. La foresta primordiale è così imponente che gli isolani giurano che sia abitata da folletti dagli occhi rossi, chiamati chickcharneys, che si avventano sugli sfortunati che osano disturbarli. La costa orientale ha pochi segni di civilizzazione: spesso sono solo squallide baracche circondate da automobili arrugginite e frigoriferi abbandonati. Andros non ha nessuna struttura turistica; a parte i sub che vengono a esplorare la terza più lunga barriera corallina del mondo, i suoi visitatori sono soprattutto birdwatchers e bulli da spiaggia. Ci sono alcune località pittoresche e un po' trasandate, come una cittadina con un delfino per mascotte che torna ogni stagione, un faro in rovina e Somerset Beach, un vero gioiello con la bassa marea. Red Bay, sulla punta nordoccidentale di North Andros, è abitata da discendenti dei Seminole, famosi per i loro splendidi manufatti di giunco.

Grand Bahama
E' la seconda destinazione più frequentata delle Bahama - il che significa che è invasa da nordamericani che fuggono dal freddo e le sue attrattive sono adeguate ai loro gusti. Se non cercate in particolare le bellezze naturali, dovete essere anche certi di amare il gioco d'azzardo, lo shopping nei duty-free e l'ozio sulla spiaggia.
Fortunatamente le poche attrattive naturali dell'isola meritano il viaggio: spiagge bianchissime, fitte foreste di pini cubani e tantissimi animali e piante selvatiche. La più grande città dell'isola è Freeport, moderna ed efficiente, con poco fascino e nessun colore locale. Situata all'estremità occidentale della costa meridionale, Freeport è sede del Rand Memorial Nature Centre, che vanta meravigliosi tesori botanici e percorsi guidati in mezzo alla natura, e del Garden of the Groves, un paradiso lussureggiante con 5000 specie di piante e arbusti esotici provenienti da tutto il mondo. I giardini ospitano anche il Grand Bahama Museum, dedicato alla storia dell'isola a partire dal tempo degli indiani Lucaiani. Il Peterson Cay National Park, subito a est al largo di Freeport, è molto frequentato dalla gente del luogo; un posto splendido, dove effettuare immersioni con le bombole o con boccaglio. Si può affittare la barca in qualsiasi porticciolo turistico di Freeport.

Eleuthera
sottile lingua di terra è stata meta ambita per le vacanze dell'alta società, attirata dai suoi resort esclusivi ed eleganti e dalle delicate sfumature della sabbia. L'isola principale ha tuttavia subito un certo declino in anni recenti, ora è in voga Harbour Island, un isolotto al largo considerato il luogo più 'in' delle Bahama, che vanta Dunmore Town, un villaggio lealista con edifici di due secoli fa, Pink Sands Beach e magnifici punti per immersioni sensazionali con le bombole o con boccaglio. Eleuthera offre ancora promontori e vedute panoramiche e cittadine interessanti lungo i suoi 160 km di costa. Harbour Island si trova a pochi chilometri a est della punta nord-occidentale dell'isola principale e a circa 95 km a nord-est di Nassau

Località

Economia

Lingua

Inglese (uff.), minoranze creole

Valuta

Dollaro delle Bahamas (B$)

Geografia

Le Isole Bahama, al contrario di quanto si pensa comunemente, non fanno parte dal punto di vista geografico dei Caraibi ma della zolla nordamericana e sono lambite a est dall'Oceano Atlantico e a ovest dalla corrente del Golfo. Si può affermare, in maniera più vaga, che sono incluse nelle 'Indie Occidentali', considerandole nel gruppo costituito da tutte le isole tra il Nord America e il Sud America. Dal punto di vista politico, le Bahama vengono considerate parte integrante dei Caraibi - e non per il loro governo. L'Arcipelago delle Bahama è composto da circa 700 isole e quasi 2500 isolette sparpagliate in un tratto di oceano grande più o meno 259.000 kmq. Si estendono per 1200 km in direzione sud rispetto a Walker's Cay, circa 120 km a est di Palm Beach, in Florida, per arrivare fino alle Ragged Islands, 85 km a nord-est di Cuba. In tutta questa vasta distesa, le isole nell'insieme non superano i 13.940 kmq di superficie, all'incirca la stessa area dello stato del Connecticut. Pressoché tutte sono circondate da barriera corallina e banchi di sabbia, e per lo più sono poco elevate, completamente piatte o leggermente ondulate. Tutte quante sono caratterizzate da sprofondamenti giganteschi chiamati buche blu - fosse circolari piene d'acqua, spesso non misurabili, che si aprono in caverne sotterranee e sottomarine e scendono fino a una profondità di 180 m. Le isole diventano sempre più aride e brulle man mano che ci si sposta verso sud, dove predomina una vegetazione composta da arbusti e cactus che ben sopportano il clima estremamente secco. Sono oltre 1370 le specie trovate sulle isole, tra cui il mogano delle Bahama e altre 120 specie native. Le pinete predominano nelle isole settentrionali e occidentali, caratterizzate da un sottobosco di palme nane e felci. Molte coste sottovento (occidentali) sono bordate da mangrovie - l'unico albero in grado di sopravvivere con le radici nell'acqua di mare. I fiori sono abbondanti in ogni mese dell'anno. Il Pride of India (Orgoglio dell'India) è un grande albero che quando fiorisce si trasforma in una nuvola color lavanda. Un'altra meraviglia è il mahoe blu, una forma endemica di ibisco con fiammeggianti sfumature gialle e rosse. L'arcipelago ha solo 13 specie native di mammiferi terrestri, tutti pipistrelli eccetto uno e tutti in via di estinzione. Il più comune è il pipistrello rinolofide. L'unico mammifero terrestre nativo è l'hutia, un roditore in via di estinzione, di colore bruno e delle dimensioni di un gatto, simile ai porcellini d'India. Le zone remote di alcune isole più grandi sono abitate da cinghiali. Bestiame selvatico, asini e cavalli, abbandonati dopo il crollo dell'industria del sale, superano in numero gli esseri umani nelle isole del sud. Le Bahama sono abitate da numerose creature striscianti e viscide, tra cui 44 specie di rettili. Il simbolo più appropriato delle isole potrebbe essere la lucertola dalla coda a spirale, che si trova in quasi tutte le isole e si distingue facilmente mentre prende il sole sulle rocce con la sua coda attorcigliata come una molla ritta sul dorso. Vari tipi di balene si avvistano spesso nelle acque a est delle isole, acque frequentate anche dai delfini tursiopi dell'Atlantico, come pure dai meno comuni delfini maculati. Durante la sua visita nel 1760 circa, George Washington definì le Bahama le 'Isole del Giugno Perenne'. Effettivamente il sole splende con una media di 320 giorni all'anno. In generale, le isole hanno un clima dolce in ogni stagione, e sono rinfrescate durante il giorno dai venti alisei che soffiano da est. Di giorno le temperature massime raramente scendono al di sotto dei 16°C da dicembre a febbraio o superano i 32°C da giugno ad agosto. Le isole più a nord sono molto più piovose rispetto a quelle del sud. La stagione delle piogge va da maggio a novembre, ed è caratterizzata in genere da temporali brevi e violenti, anche se talvolta si manifesta con piogge che si protraggono per parecchi giorni. Talvolta in estate possono esserci bufere e uragani, ma questi ultimi sono rari.

Clima

Le Bahamas sono un'ottima destinazione in ogni momento dell'anno. Le brezze che soffiano senza sosta assicurano temperature sempre gradevoli; perciò, a meno che non siate diretti alle isole più a sud, che sono oppresse da un caldo infernale da giugno ad agosto, il clima non è un fattore determinante per la scelta del periodo del viaggio. La stagione migliore è comunque quella estiva, ventilata e calda, quando l'acqua è della temperatura ideale per starvi a bagno per ore. In pieno inverno nelle isole dell'estremo nord e ovest si può addirittura soffrire il freddo. La stagione delle piogge va da maggio a novembre, con scarse possibilità di uragani. La cosiddetta 'alta stagione', quando i prezzi degli alberghi vanno alle stelle, inizia a metà dicembre per terminare a metà aprile.

Distanze

Fuso orario

Cinque ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich

Formalità

I viaggiatori italiani, così come i visitatori della maggior parte dei paesi, non hanno bisogno di visto d'ingresso per permanenze inferiori ai 3 mesi. Al momento dell'arrivo verrà richiesto il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi al momento della partenza dalle Bahamas e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.

Servizi turistici

Le isole offrono alcuni dei punti più spettacolari del mondo per lo snorkelling e le immersioni con le bombole, con i loro 4023 km di pareti oceaniche, caverne sottomarine e buche blu - sprofondamenti spesso non misurabili e pieni d'acqua che sboccano in caverne sottomarine. Tutte le isole sono circondate da barriere coralline e l'acqua offre visibilità e temperature eccezionali durante tutto il corso dell'anno, per cui non è necessaria la muta. Sotto la superficie c'è un brulicare di pesci dai colori sgargianti, dalle specie esotiche a quelle più pericolose: murene, borbottoni, barracuda, pastinache, tartarughe, queen triggerfish, squali tigre, pesci pappagallo e pesci angelo che gettano improvvisi bagliori, e un imponente assortimento di formazioni coralline dure e morbide che costituiscono il 5% delle barriere coralline del mondo. Ci sono numerosi relitti di navi e di aerei - al largo di Eleuthera addirittura un treno. Alcuni isolani credono che parte della città 'perduta' di Atlantide si trovi subito al largo delle Isole Bimini. Le Bahama sono famose soprattutto per le immersioni a picco seguendo le pareti oceaniche lungo i Bahama Banks. New Providence offre punti superbi per immersioni con le bombole e con boccaglio vicino alla riva, tra cui siti famosi come Clifton Wall e Balmoral Island, al largo della costa settentrionale, e Razorback, che prende il nome dal crinale arcuato in calcare coperto di coralli che si leva dal fondo sabbioso prima di precipitare nella Tongue of the Ocean a sud-ovest. Elbow Cay, subito al largo di Abaco, ha barriere coralline eccezionali sul versante atlantico. Nelle acque più calme vicino a Hope Town e sulla punta all'estremo nord dell'isoletta si trovano coralli a corna di cervo, a corna d'alce e cerebriformi, facilmente raggiungibili a nuoto dalla riva. Le isole sono ricche di ogni genere di spiaggia e di centri per praticare sport nautici, tra cui parasailing, sci d'acqua e windsurf. La maggior parte dei resort include nelle tariffe il costo degli sport o li organizza come extra, e quasi tutti si possono praticare a New Providence, Grand Bahama e Harbour Island. Freeport (a Grand Bahama) è sede a gennaio del Campionato Nazionale di Windsurf. Le Bahama sono l'ideale per la barca a vela, tra le zone preferite ci sono le acque protette del Mare di Abaco (tra Great Abaco e gli isolotti di Abaco) e l'Exuma Sound. Entrambe sono consigliate per i principianti, dato che le acque sono poco profonde e riparate dalla vicina terraferma. Per un passatempo più 'asciutto', prendete in considerazione il birdwatching. Tra le località principali, Paradise Island (subito al largo di New Providence), dove il campo da golf, coperto di vegetazione e boschi lussureggianti, è ricco di uccelli migratori, trampolieri e uccelli acquatici, l'Abaco National Park, Man-O-War Cay (nelle Abaco Islands), l'area intorno a Love Hill sulla costa nord-orientale di North Andros, e Armbrister Creek, subito a nord di New Bight a Cat Island.
TRASPORTI Le Bahamas sono ben collegate con gli aeroporti del Nord America, la loro vicinanza alla Florida consente la presenza di voli regolari e relativamente poco costosi da Miami, Ft Lauderdale e Orlando, come pure da altre città sulla East Coast, come New York e Boston. Tra le compagnie aeree statunitensi che effettuano voli alle Bahama ricordiamo la American Airlines/American Eagle, la Continental, la United, la Delta Airlines e l'US Airways. L'Air Canada collega Nassau con Toronto e Montreal. All'interno dei Caraibi, l'Air Jamaica prevede due voli settimanali tra Nassau e Montego Bay. La Cubana fa servizio tra Havana e Nassau. I viaggiatori devono pagare una tassa di imbarco di $15 alla partenza dalle Bahamas ($18 da Freeport). Le Bahamas sono di gran lunga il più noto scalo dei Caraibi per le navi da crociera che gettano l'ancora a Nassau e Freeport. Le acque protette di questo arcipelago, lungo 1200 km, attirano ogni anno moltissimi yacht. Ci sono porti d'attracco su ogni isola. Le Bahamas hanno sette aeroporti internazionali, tra cui i due principali centri aeroportuali: l'aeroporto internazionale di Nassau e l'aeroporto internazionale di Freeport. Alcuni voli atterrano anche all'aeroporto di Paradise Island, a Marsh Harbour (Abaco), North Eleuthera e Governor's Harbour (Eleuthera) e a George Town (Exuma). Anche nelle più remote Out Islands di solito almeno un taxi si presenta all'arrivo di ogni volo (oppure qualcuno all'aeroporto ne chiamerà uno per voi via radio). TRASPORTI LOCALI Spostarsi in autobus è un vero disastro, a parte a Nassau, dove in città (ma non per l'aeroporto) fanno servizio i privati 'jitneys' (minibus); non c'è alcun trasporto pubblico alle Family Islands. Ciò significa che la migliore soluzione per spostarsi è prendere un'automobile a noleggio. Numerose compagnie internazionali di noleggio auto hanno filiali a Nassau e a Freeport, ma ci sono anche varie piccole compagnie locali, mentre alle Family Islands sono poche le agenzie consolidate. L'età minima per avere la patente è 17 anni, ma si può noleggiare un'auto solo a 21 anni (alcune società pretendono i 25 anni compiuti). Si può guidare provvisti soltanto della patente straniera per un periodo massimo di 3 mesi; per soggiorni più lunghi è necessaria la Patente di Guida Internazionale, che viene rilasciata dal Road Traffic Department di Nassau. Ricordate che la guida è a sinistra. Tra le altre possibilità di trasporto ricordiamo il noleggio di motociclette, scooter e biciclette (di solito senza cambio), che sono disponibili a Freeport e Nassau. A Nassau e Freeport non mancano certo i taxi, che si possono fermare con un cenno per la strada, e sono il principale mezzo di trasporto locale anche alle Family Islands, dove però si devono chiamare via radio o telefono. L'aereo è l'unico mezzo veloce e conveniente per spostarsi da un'isola all'altra. La Bahamaair collega Grand Bahama con le più grandi Out Islands. Gli orari vengono modificati spesso e con breve preavviso (non vengono avvisati dei cambiamenti di orario neppure i passeggeri con prenotazione). Il servizio aereo funziona secondo un sistema a raggiera, da e per Nassau. Perciò, se volete spostarvi in aereo tra isole adiacenti, come per esempio Cat Island e Long Island, dovete obbligatoriamente tornare a Nassau. Se avete in programma la visita a varie isole, comincerete a sentirvi come uno yo-yo. Forse, purtroppo, sarete costretti a pernottare a Nassau tra un volo e l'altro. Se volete visitare molte isole, una soluzione può essere il noleggio di un piccolo aereo: risparmierete così tempo e denaro. I traghetti tra le isole non sono diffusi come ci si può aspettare, ma se ne trova qualcuno. I taxi via acqua, per esempio, fanno servizio regolare tra Nassau e Paradise Island. Un grande traghetto per il trasporto di passeggeri e merci, Sealink, collega Nassau con Freeport e Marsh Harbour, ad Abaco, e con Governor's Harbour a Eleuthera. Ci sono anche alcuni traghetti pubblici che fanno la spola tra isole non molto distanti, come North e South Bimini, Mangrove Cay e South Andros, Crooked e Acklins Islands. I battelli postali di solito partono da Potter's Cay Dock per Nassau due volte la settimana e fanno scalo in tutte le isole abitate sotto contratto pubblico. Di regola salpano di notte per percorsi che durano da 6 a 24 ore.

Salute

RISCHI SANITARI
In genere l'acqua del rubinetto è sicura, tuttavia è più prudente bere sempre acqua imbottigliata. In alternativa l'acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Altri rischi: epatite virale A, giardiasi, scottature, disidratazione. Consigliamo di stipulare un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese.

Abbigliamento

Come in altri paesi del Centro America, dipende sempre in che parte del paese si intende viaggiare: felpa e giubotto leggero sono indispensabili nelle zone montuose. Abbigliamento leggero ed estivo è essenziale quando ci si trova sulla costa caraibica. Comodo e pratico per escursioni e tours. Sempre un cappellino per proteggersi dai forti raggi solari, occhiali da sole, ed un indumento per ripararsi dalla pioggia durante la stagione umida oltre ad una felpa o un maglioncino per proteggersi dall'aria condizionata.

Cucina

La cucina delle Bahamas è il prodotto di differenti tradizioni etniche. Il riso, importato, è l'alimento base, di solito consumato con fagioli. I fagioli sono l'ingrediente principale di sostanziose minestre, preparate anche con carne e verdura. L'insalata di patate spesso prende il posto del riso. Ampio è il consumo di pesce e frutti di mare, in particolare strombo (un legnoso mollusco servito in molti modi: schiacciato, tritato e fritto; marinato e grigliato; crudo o in insalata, con cipolle, sedano, pepe, cetrioli e succo di lime); poi granchi, aragoste, gamberetti, rombi e tonni. Tra le carni la preferita è quella di pollo. Nei fine settimana, specialmente di sabato, si consuma il souse, una pecora intera le cui carni vengono fatte cuocere in acqua salata con succo di lime e pepe. I locali considerano questo piatto una cura efficace per i postumi di un'ubriacatura. Tra i dessert predominano quelli a base di cocco. Buoni i succhi di frutta, anche se le Bahama non sono il paradiso di frutti tropicali che ci si potrebbe aspettare. Il caffè, al contrario, è davvero pessimo, per via del sapore salmastro dell'acqua locale. Tra gli alcolici, ottima è la birra prodotta in loco, la Kalik, che in virtù della sua bassa gradazione alcolica può essere bevuta anche nelle giornate più calde. Il liquore migliore e più diffuso è senz'altro il rum, utilizzato per preparare cocktail come il Nassau Royale, aromatizzato alla vaniglia.

Shopping

Elettricità

110V, 60Hz

Telefono

Per telefonare dall'Italia verso le Bahamas occorre comporre prima lo 001-242 seguito dal numero dell'abbonato desiderato. Per telefonare dalle Bahamas all'Italia occorre digitare lo 01139 seguito dal numero dell'abbonato. Per le informazioni telefoniche digitare 916, per l'operatore 0. Molto care le telefonate fatte in albergo. Più economiche le telefonate fatte in cabine pubbliche che sono numerose ed efficienti. Per le telefonate con i cellulari occorre dotarsi di cellulari con il sistema tri-band.

Fotografia

Si consiglia di portare materiale foografico dall'Italia come bagaglio a mano e non in valigia, poichè i controlli a raggi x in aeroporto potrebbero danneggiarlo.

Desideri altre informazioni su questa destinazione? Contattaci!