Località

Grand Canyon - Arizona - Stati Uniti d'America


INFORMAZIONI TURISTICHE

NORTH RIM
Il versante nord si raggiunge dall'Arizona settentrionale.
Arriva qui solo il 10% dei 4 milioni di visitatori annui del Grand Canyon. Dalla Route 89A si prenda la Route 67 nei pressi di Jacob Lake. Si segue questa strada per 43 miglia tra pascoli e foreste fino al maestoso versante nord.. 

SOUTH RIM
Il Grand Canyon è l'esempio più spettacolare e grandioso di erosione fluviale, un incredibile abisso scavato dal fiume Colorado e profondo circa 1500 m. Nei suoi strati è esposta la storia geologica degli ultimi due miliardi di anni. 

Le origini del Canyon
La prima fase - Kaibab Limestone

Per capire come si è formato il Grand Canyon, e con esso le altre spettacolari formazioni geologiche della regione, da Bryce Canyon a Zion, per citare solo i parchi più famosi, bisogna risalire alle origini della terra, al Precambriano, circa 2 miliardi e mezzo di anni fa. Allora lo Utah e l'Arizona settentrionale erano sommersi da un mare primordiale. Sabbie e residui provenienti da altopiani circostanti si accumularono sul fondo per un periodo lunghissimo, che si può far terminare circa 225 milioni di anni fa. L'enorme pressione data dall'acqua e dal peso stesso dei sedimenti cementarono gli strati più bassi in rocce sedimentarie : argilla e arenaria. Queste sono le rocce di cui è formato il Grand Canyon. Alla sua base si trovano dunque rocce vecchie di circa due miliardi e mezzo di anni, mentre lo strato superiore risale a 225 milioni di anni fa e prende il nome di Kaibab Limestone.

La seconda fase - Chocolate e Vermilion Cliffs
225 milioni di anni fa la crosta terrestre si mosse e quest'area si elevò sopra il livello del mare primordiale, diventando una pina paludosa su cui scorrevano fiumi lenti, che tracciavano meandri e depositavano melma e ghiaia.
Le acque continuarono ad innalzarsi e a recedere nel corso di milioni di anni, in un ambiente paludoso abitato da dinosauri. I depositi dei fiumi e dei mari poco profondi si accumularono in strati sempre più alti fino a raggiungere uno spessore di 550 m. Questi depositi (chiamati dai geologi Moenkopi) costituiscono il secondo grande strato sovrapposto a quello in cui è stato scavato il Grand Canyon e che forma le Chocolate Cliffs, ossia la scarpata color cioccolato, per il colore scuro dei suoi componenti. La composizione minerale dei sedimenti mutò successivamente, e altri 300 m di roccia, questa volta color rosso mattone, formarono quello che oggi è noto come Vermilion Cliff, la scapata vermiglia, evidentissima negli strati inferiori di Zion.

La terza fase - Navajo Sandstone
Circa 150 milioni di anni fa ci fu un mutamento climatico e le piane verdeggianti e paludose furono invase da dune di sabbia di provenienza inspiegabile : forse il risultato dell'erosione di una grande catena montuosa. I fiumi resistettero per un po' e poi scomparvero, soffocati dalle dune. Per 10 milioni di anni la sabbia si accumulò fino a raggiungere uno spessore di 670 m e si cementò a formare pietra arenaria, una roccia chiara che forma le White Cliffs, la scarapata bianca, visibile nello Zion Canyon, modellata ed erosa dall'azione plurimillenaria del vento. Questo tipo di arenaria è stato chiamato dai geologi Navajo Sandstone.

Carmel Limestone
140 milioni di anni fa il mare invase ancora questa regione. Si trattava nuovamente di un mare poco profondo, ma questa volta pullulante di vita : rettili, molluschi, crostacei vissero e morirono lì per così tanti milioni di anni che i loro corpi si mescolarono alla sabbia formando uno strato di arenaria spesso 100 m. E' il Carmel Limestone e lo si può osservare sulla cima di diverse alture nel parco Zion.

Grey Cliffs
Per altre decine di milioni di anni il mare e la terra si alternarono qui, accumulando incessantemente depositi lasciati da lenti fiumi e da acque marine, fino a raggiungere uno spessore di 1000 m. Si tratta di depositi di colore indefinito a cui è stato dato il nome di Grey Cliffs (scarpata grigia)

Il Cenozoico
All'inzio del Cenozoico, circa 70 milioni di anni fa, la crosta terrestre si mosse nuovamente e per questa regione cominciò una nuova era. La spinta verso l'alto della crosta terrestre fece aprire il mare e ripegare su se stessa la terra a formare catene montuose. Ma l'epoca dei grandi depositi non era ancora del tutto conclusa : i fiumi erosero montagne e altopiani e sul fondo dei laghi si accumulò uno strato spesso 600 m, le Pink Cliffs o scarpata rosa, o anche formazione Wasatch, di cui è formato il Bryce Canyon.

13 milioni di anni fa...
Recentemente, dal punto di vista della storia della terra cioè circa 13 milioni di anni fa l'intera regione dello Utah meridionale e dell'Arizona settentrionale cominciò ad innalzarsi. La pressione di questa spinta su tutti gli strati descritti e che fino a questo momento erano più o meno perfettamente sovrapposti orizzontalmente gli uni agli altri fu tale che si spezzarono. La spinta però non era uniforme, ma più accentuata verso sud, e così gli strati si inclianrono verso il basso in direzione nord. Tale pressione dall'interno della terra continuò lentamente e a intermittenza, fino a che la terra che un tempo si trovava al livello del mare venne a trovarsi a circa 3000 m di altitudine.

Gli ultimi 10 milioni di anni e la nascita del Grand Canyon
Seguì un periodo in cui le condizioni divennero favorevoli all'erosione. Infatti prima del sollevamento della crosta terrestre i fiumi scorrevano in ampie valli poco profonde. Con l'inclinazione data dall'innalzamento irregolare i fiumi acquistarono maggior impeto e divennero potenti agenti erosivi. Il Colorado, che si formò circa 10 milioni di anni fa, scavò il suo percorso nello strato più meridionale, il Kaibab Plateau, formando il Grand Canyon e portando alla luce strati sempre più antichi.

Oggi lo scavo raggiunge i 1600 m di profondità e alla base del Grand Canyon sono state messe allo scoperto rocce che risalgono a due miliardi e mezzo di anni fa. I suoi molti affluenti nel contempo agirono sulle altre rocce facendo recedere il fronte delle varie scarpate. Risulta così evidente che nel "salire" la "grande scalinata" si passa dagli strati più antichi messi a nudo nel Grand Canyon a quelli più recenti rivelati nel Bryce Canyon.
Altri agenti erosivi hanno portato il Grand Canyon alle dimensioni attuali. In inverno per esempio la neve abbondante durante il giorno si scioglie e penetra nelle fessure. Di notte l'acqua gela e spacca le rocce che si frantumano sul fondo del canyon. Anche i cespugli e gli alberi contribuiscono all'erosione con le radici che si insinuano nelle fessure con lo stesso effetto del ghiaccio. Gli acquazzoni estivi erodono a loro volta i bordi del canyon e trascinano nel fiume i detriti. 

Il fiume Colorado
Il nome deriva dalla tinta giallo-rossastra delle sue acque. Nasce fra le montagne del Colorado, attraversa il Wyoming e la parte nord-occidentale dell'Arizona. Dopo aver attraversato il Grand Canyon prosegue verso il Pacifico ma, dopo aver percorso circa 2.300 km si esaurisce prima di arrivarvi. Il Colorado è infatti largamente utilizzato per l'irrigazione ed è chiuso da due colossali dighe che sorgono ai confini del Grand Canyon: la diga di Glen Canyon si trova a monte e la diga Hoover a valle. Queste dighe formano i due laghi artificiali più grandi degli Stati Uniti: il lago Powell ed il lago Mead. Le due dighe hanno alquanto limitato la quantità di sedimenti trasportati dal fiume: prima del 1963, anno di inaugurazione della diga di Glen Canyon il Colorado trascinava in media 500 mila tonnellate di sabbia e limo al giorno, con punte di 27 milioni di tonnellate nei periodi di piena. Oggi non supera una media di 80 mila tonnellate. 

Da vedere
Per chi ha solo un giorno:

Anche un solo giorno nel parco lungo il versante sud ("South Rim") consente piacevoli passeggiate e la vista di panorami spettacolari.
Raccomandiamo quest'itinerario:

Centro Visitatori: per orientarsi nel parco e pianificare la propria visita.
Osservatorio di Yavapai: per una vista panoramica d'insieme sul Canyon
West Rim Drive e Nature Trail: 35 km da percorrere in auto (solo da ottobre a maggio) o con il pullman navetta (da maggio a settembre), con otto punti panoramici di sosta.
East Rim Drive: 35 km tra il Villaggio e Desert View. La East Rim Drive offre bellissimi scorci sul canyon, sul Deserto Dipinto, il fiume Colorado, i monti San Francisco e le Vermilion Cliffs, ed inoltre le rovine indiane di Tusayan.

Passeggiate: anche in un giorno si può percorrere a piedi parte del Canyon, lungo i sentieri di Bright Angel o South Kaibab. Non si dimentichi che l'altitudine e la mancanza di umidità possono rendere faticosa la passeggiata. Per la salita si impiega almeno il doppio tempo che per la discesa. Si indossino un cappello, scarpe comode e robuste, occhiali da sole portando qualcosa per coprirsi. Il tempo può cambiare rapidamente. E' importante avere con sé molta acqua da bere se si intende camminare per l'intera giornata, almeno 3 litri d'acqua per persona.

L'interno del Canyon
Si può raggiungere solo con una faticosa camminata di circa due giorni (necessario un permesso) o a dorso di mulo (prenotare con largo anticipo).
I sentieri Bright Angel e South Kaibab sono solo due fra le piste più famose, che si intersecano con molte altre, offrendo una grande varietà di percorsi. (per il pernottamento nel canyon durante la marcia Phantom Ranch ed il campeggio di Bright Angel sono aperti tutto l'anno).
All'interno del Canyon il fiume Colorado sprofonda per circa 700 m, incanalato in percorsi molto angusti. Da aprile ad ottobre è possibile scendere le rapide del fiume con gite che partono da Phantom Ranch. 

Clima
Il South Rim si trova in una regione desertica ad altitudine elevata e oscilla fra temperature estreme.
L'estate è calda e asciutta, soggetta ad improvvisi violenti temporali e a repentino calo della temperatura.
I 1500 m di dislivello tra il bordo del canyon e il fondo, dove scorre il fiume, fanno sì che temperature di 21°-32°C sul bordo corrispondano a oltre 45°C sul fondo.
Gli inverni possono essere gelidi con bufere di neve.
Primavera e autunno hanno di solito clima mite e gradevole.
In qualunque periodo dell'anno sono raccomandabili cappello, protezione solare, occhiali da sole, scarpe robuste, e abbigliamento caldo a strati.

WEST RHIM
La zona di Grand Canyon West, aperta al turismo dal 1988, è un sito meraviglioso per per vedere il Grand Canyon da un'altra prospettiva. A sole 2 ore e mezza d'auto da Las Vegas, consente anche a chi ha poco tempo di provare l'esperienza del Grand Canyon, con diverse attività, dai sorvoli in elicottero con atterraggio sul fondo del canyon, discese in battello e rafting sul fiume Colorado, giri guidati in hummer o a cavallo.

Punti Panoramici
Eagle Point

Eagle point si trova all'esteremità occidentale del Grand Canyon, all'interno della Hualapai Indian Nation nel Grand Canyon West. Splendido panorama che abbraccia il nord, l'est e l'ovest del canyon! Di fronte a voi un precipizio di 1.300 m sul cui fondo si snoda il fiume Colorado. La tribù Hualapai si è inoltre consociata con altre tribù locali per consentire ai visitatori di farsi un'idea della vita di un villaggio indiano. Il villaggio consiste di cinque villaggi più piccoli a testimonianza degli usi degli Hualapai e di altre tre tribù dell'Arizona. Ogni villaggio propone un viaggio nella cultura locale. Al centro del complesso si trova un anfiteatro da 250 posti per esibizioni artistiche degli Hualapai. A Eagle Point si trova il famoso Skywalk, una passerella di vetro sospesa sull'abisso.
Guano Point
Proteso sull'abisso del Grand Canyon, Guano Point è forse uno dei punti più panoramici di tutto il Grand Canyon. Sulla punta dello sperone si ha una vista a 360°. Qui si trova anche il mercato dell'artigianato indiano Hualapai.

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